Clima e diritti umani, la Cop 25 rischia di rompere un binomio indissolubile
Il riferimento alla protezione dei diritti umani nella lotta contro la crisi climatica è stato cancellato da un testo provvisorio della Cop 25 di Madrid.
Il riferimento alla protezione dei diritti umani nella lotta contro la crisi climatica è stato cancellato da un testo provvisorio della Cop 25 di Madrid.
Sono 881 i giornalisti uccisi nel mondo negli ultimi 10 anni e solo per pochissimi di loro sappiamo chi è stato. In alcuni paesi sono dei veri bersagli. Uno di questi è El Salvador.
I ricercatori, che secondo l’accusa avrebbero usato le fototrappole a fini di spionaggio, hanno ricevuto condanne fino a 10 anni. Organizzazioni internazionali chiedono però un processo equo.
Jamie Margolin, attivista per il clima, ci parla dell’importanza di unire le forze e manifestare per spingere i governi ad agire, e della connessione tra crisi climatica e diritti umani. “Noi giovani stiamo creando un movimento inarrestabile”.
La corte suprema ha giudicato illegale il provvedimento emesso dalla polizia metropolitana in occasione delle proteste di ottobre.
Tra i risultati del Sinodo per la regione panamazzonica, l’impegno della Chiesa a una conversione anche ecologica, che punti sul pieno coinvolgimento delle popolazioni indigene, sulla fine dello sfruttamento e del disboscamento. Ed entra la definizione di “peccato ecologico”.
Da Greta Thunberg al “Dalai Lama della foresta”, chi sono i quattro vincitori del premio assegnato alle persone che lottano per un mondo giusto, pacifico e sostenibile.
Da 15 settimane la popolazione di Hong Kong si ribella all’erosione dei propri diritti civili e politici. Il 15 settembre il centro si è trasformato in una zona di guerriglia. Un racconto delle urla di rabbia e degli scenari futuri delle proteste.
Un documentario dà voce ai nativi brasiliani che non vivono in Amazzonia ma vicino a San Paolo, nella terra indigena di Piaçaguera, e racconta le battaglie di ieri e di oggi.
L’Ungheria è stata deferita alla più alta corte europea dopo che il governo guidato dal primo ministro Viktor Orbàn ha ristretto i requisiti di ammissibilità per i richiedenti asilo e ha trasformato l’aiuto ai rifugiati in reato penale. Vietato chiedere asilo politico La legge in questione è stata emanata nel 2018 ed è conosciuta come Stop