Greenpeace chiede la messa al bando totale dei neonicotinoidi in agricoltura
Un nuovo studio conferma la nocività dei pesticidi neonicotinoidi per le api. Greenpeace ne chiede la messa al bando per tutti gli impieghi e tutte le colture.
Un nuovo studio conferma la nocività dei pesticidi neonicotinoidi per le api. Greenpeace ne chiede la messa al bando per tutti gli impieghi e tutte le colture.
Le lucciole sono parte del patrimonio naturalistico italiano, stanno però gradualmente scomparendo a causa dei pesticidi e della cementificazione.
La produzione intensiva di mele in Europa comporta l’utilizzo di troppa chimica. Il pesticida più riscontrato nei campioni prelevati è un fungicida. E ci sono anche sette sostanze non approvate dall’Ue.
Produrre cibo sano lavorando in armonia con la natura e non contro di essa è possibile. Greenpeace International descrive come fare nel suo rapporto “Agricoltura sostenibile: sette principi per un nuovo modello che metta al centro le persone”.
La moria di api negli Stati Uniti non si arresta, anzi peggiora. Negli ultimi dodici mesi, il numero di api è calato del 42,1 per cento contro il 34,2 per cento dell’anno precedente (2013-2014) secondo un rapporto preliminare pubblicato mercoledì dal dipartimento americano per l’Agricoltura (Usda). La stima è stata fatta analizzando gli allevamenti gestiti da
Le api sarebbero ormai dipendenti dai neonicotinoidi, lo dice uno studio inglese. E uno svedese conferma i danni agli alveari.
Il 22 aprile si celebra l’Earth Day, giornata istituita per celebrare la straordinaria ricchezza del nostro pianeta e per preservarla, soprattutto da noi stessi. Ecco com’è nata la manifestazione.
Gli antiparassitari impiegati in agricoltura sono pericolosi per i contadini che li utilizzano in campo ma anche per i normali consumatori che mettono in tavola frutta e verdura contaminata da pesticidi. Secondo una ricerca del Dipartimento di nutrizione ed epidemiologia della Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston, gli uomini che consumano la
Il 30 per cento del cotone impiegato dall’azienda tedesca proviene da coltivazioni che rispettano i lavoratori e l’ambiente.
Il nostro paese detiene il primato europeo per l’utilizzo di pesticidi e sostanze chimiche, ad affermarlo è il Rapporto pesticidi nelle acque 2011-2012 dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). Secondo Ispra in Italia si consumano 5,6 chilogrammi di pesticidi per ettaro al giorno, il doppio di quanto si registra in Germania.