Beyond Zero

Toyota diventa una human movement company

Dare a tutti la possibilità di superare i propri limiti attraverso la mobilità. Toyota lancia Start Your Impossible e diventa partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici.

Offrire la migliore mobilità possibile per tutti. Supportare lo sviluppo di una società in cui il termine mobilità sia inteso come libertà di movimento, dove i limiti possano essere superabili grazie alla forza di volontà e all’ingegno umano. Ieri, a Roma, alla presenza del presidente del Coni Giovanni Malagò, è stato presentato il progetto Start Your Impossible e il Toyota team, il gruppo di atleti italiani, appartenenti a varie discipline olimpiche e paralimpiche, che sarà ambassador team della nuova campagna globale che vede il costruttore giapponese al fianco dei Comitati Olimpici Nazionali e Paralimpici in vista dei Giochi di Tokyo 2020.

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Presentato il Toyota Team, il gruppo di atleti italiani, appartenenti a varie discipline olimpiche e paralimpiche, che sarà Ambassador Team della nuova campagna. Tra gli atleti Bebe Vio, Ivan Zaytsev e Arianna Fontana.

Fra gli atleti la campionessa di scherma Bebe Vio

Il Toyota Team è formato da atleti italiani appartenenti alle varie discipline Olimpiche e Paralimpiche: Bebe Vio (scherma), Ivan Zaytsev, (volley), Arianna Fontana (short track skating, portabandiera italiana alle prossime Olimpiadi di Pyeongchang 2018), Paolo Lorenzi (tennis), Andrea Pusateri (paracycling), Filippo Tortu (sprinter), Anna Cappellini e Luca Lanotte (figure skating), Gabriele Detti (nuoto) e il Para Hockey Club Torino Tori Seduti per la specialità paralympic ice hockey.

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Una società libera da discriminazioni

Il progetto segna l’inizio di un nuovo percorso del brand che vuole affermarsi, sempre di più come un operatore di mobilità a 360 gradi, attraverso l’uso integrato di vetture, tecnologia avanzata, innovazione e robotica. L’obiettivo? Offrire la migliore mobilità possibile per tutti. Immaginando una società totalmente sostenibile in cui ognuno sia in grado di superare i propri limiti, avvalendosi di sistemi di mobilità che non siano limitati alle automobili e che consentano di muoversi liberamente e senza ostacoli, sociali o fisici che siano.

Toyota
Dalla prima Prius nel 1997 all’ultima suv ibrida C-HR. Toyota è stata un pioniere della mobilità sostenibile e fra gli ultimi sviluppi anche l’idrogeno con il lancio nel 2014 della berlina Mirai.

Dall’ibrido all’idrogeno, vent’anni di sfide

“Abbiamo iniziato con sfide lontane: nel 1997 quando fu introdotto per la prima volta l’ibrido con Prius nessuno credeva che avremmo raggiunto i risultati di oggi –  ha sottolineato Andrea Carlucci, amministratore delegato Toyota Motor Italia. – Non ci siamo mai tirati indietro e, coraggiosamente, abbiamo continuato con l’idrogeno e nel 2014 creato Mirai. Oggi con Start Your Impossible affermiamo il nostro essere un vero e proprio mobility brand che diffonde un concetto di mobilità fatta di vetture, di tecnologia, di innovazione, di intelligenza artificiale e robotica da mettere al servizio di tutte le persone, anche con disabilità, per migliorarne la qualità di vita”.

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