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Sono passati cinque anni dalla prima pubblicazione, ma lo slogan del pastificio La Molisana è tornato in auge diventando virale. Fusilli sì, trivelle no.
“No trivelle, solo fusilli”. È questo lo slogan che campeggia sulla locandina pubblicata dal pastificio La Molisana a giugno di quasi 5 anni fa, quando il dibattito sulle trivellazioni al largo delle Tremiti si accese. Una chiara presa di posizione da parte di una storica azienda di Campobasso, che in quell’anno decise di sponsorizzare il grande concerto organizzato da Lucio Dalla, che alle Tremiti passava la maggior parte dell’anno e che certamente avevano ispirato l’indimenticabile “Com’è profondo il mare”.
“L’arte, l’architettura ed il paesaggio rappresentano le fondamenta del patrimonio culturale italiano”, scriveva in una nota l’azienda. “In questa logica, La Molisana crede sia necessario concentrare tutti gli sforzi sulle fonti di energia rinnovabile per garantire un’economia sostenibile che assicuri opportunità alle nuove generazioni”.
Ancora oggi queste sono le uniche trivelle che ci piacciono!!!
Pubblicato da Pasta La Molisana su Mercoledì 10 febbraio 2016
In questi giorni che il dibattito si è riaperto e che è stato indetto il referendum per il 17 aprile – quando si dovrà decidere se abrogare o meno la legge che permette le trivellazioni fino alla “durata della vita utile del giacimento” -, lo slogan è tornato in auge ed è stato ripreso sui social network, facendo il giro della rete.
Nel frattempo la Petroceltic, azienda petrolifera che aveva le concessioni per le perforazioni, lo scorso 9 febbraio ha reso noto che rinunciava al permesso di trivellazione, con la seguente motivazione “Essendo trascorsi 9 anni dalla presentazione dell’istanza, periodo durante il quale si è registrato un significativo cambiamento delle condizioni del mercato mondiale, Petroceltic Italia ha visto venir meno l’interesse minerario al predetto permesso”. Certo sono le motivazioni economiche che contano.
Ma piace pensare che abbia sortito qualche effetto anche la presa di posizione di aziende, cittadini e parte del mondo artistico, contrari a violentare questo tratto magico di mare.
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