Rinoceronti in Sudafrica (Photo by Deon Raath/Foto24/Gallo Images/Getty Images)
In Sudafrica saranno utilizzati dei droni per contrastare il fenomeno del bracconaggio dei rinoceronti.
Rinoceronti in Sudafrica (Photo by Deon Raath/Foto24/Gallo Images/Getty Images)
I rinoceronti avranno presto un nuovo alleato che li sorveglierà dall’alto dei cieli, no la fede non c’entra, parliamo più prosaicamente di un drone. Degli ingegneri spagnoli hanno progettato un aeromobile a pilotaggio remoto, conosciuto comunemente come drone, con l’obiettivo preciso di combattere i bracconieri di rinoceronti nei parchi nazionali in Africa.
Rinoceronti bianchi (Ceratotherium simum) in Sudafrica, femmina con cucciolo di sei mesi (Photo by Wolfgang Kaehler/LightRocket via Getty Images)
Un alleato volante per i rinoceronti
Il “ranger drone”, battezzato Keros 1, è dotato di visione termica, è stato progettato per essere utilizzato facilmente dai ranger dei parchi e può rappresentare una soluzione a basso costo per presidiare il territorio. Il veicolo è molto leggero, è realizzato in polistirolo, e permette al suo controllore di inviare fotografie istantanee e dati al monitor a cui è collegato. Nonostante la sua leggerezza può volare anche con condizioni di vento fino a 55 chilometri orari e ha un’autonomia di circa un’ora.
Come funziona il drone
Il drone è stato realizzato da quattro ricercatori dell’Università Politecnica della Catalogna di Barcellona in collaborazione con Hemav, una società specializzata nel settore degli aeromobili a pilotaggio remoto. “Keros 1 ha batterie elettriche in modo che non sia rumoroso, è in grado di memorizzare la missione e il percorso da seguire, è dotato di sensori, microfoni e telecamere impiegati per accumulare dati e per rilevare le minacce ed ha anche un Gps che permette di tracciarne l’itinerario seguito”, ha dichiarato Arnau Garcia, uno dei ricercatori catalani.
[vimeo url=”https://vimeo.com/118475370″]
Un drone per fermare la mattanza dei rinoceronti
L’idea è nata per contrastare il declino della popolazione di rinoceronti sudafricani, nel 2014 si è raggiunto il tragico record di 1.215 animali uccisi, con un incremento di oltre il 20 per cento rispetto all’anno precedente. Dal 2008 il Sudafrica ha perso oltre 2.600 rinoceronti e la specie rischia di scomparire per sempre. “I parchi hanno la necessità di individuare i rinoceronti e le persone non autorizzate nella zona, al momento viene fatto con gli elicotteri ma comporta costi elevati – ha spiegato Arnau Garcia – inoltre dagli elicotteri non è possibile vedere le persone nascoste sotto gli alberi, questo problema viene risolto dal drone dotato di telecamere termiche”.
Ecco come funziona il nuovo ranger drone
Nuovo strumento per la lotta al bracconaggio
Il costo iniziale del drone è alto, circa 10mila euro, ma si rivelerebbe probabilmente prezioso nella lotta al bracconaggio ed è sicuramente più economico dell’acquisto di un elicottero. Hanno manifestato interesse per Keros 1 alcuni parchi in Etiopia, Ruanda, Sudafrica, Brasile e Asia.
Una nuova analisi dimostra che i combattimenti tra cani sono ancora diffusi in Italia. Alcuni interventi legislativi e una guida per i cittadini mirano a contrastare il fenomeno
La polizia di Hong Kong ha arrestato cinque persone che lavoravano in due librerie indipendenti invocando la “sicurezza nazionale”. Prima era toccato ad altre librerie.
Innalzamento dei livelli del mare e cementi, così le spiagge sono sotto attacco su tutti i fronti. L’allarme di Legambiente e una proposta parlamentare.
La Corte dei Conti certifica i ritardi del nostro Paese, i geologi ambientali propongono attestati di pericolosità, monitoraggio, educazione nelle scuole.
A Pescasseroli, nel cuore dell’Appennino, si terrà la conferenza dell’Iba sulla conservazione e la coesistenza con gli orsi. LifeGate sarà media partner.