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A pedali, elettrica, ibrida. È la logistica che si trasforma in chiave sostenibile. E a dimostrarlo ci sono i risultati di Ups, che dal 1907 si occupa di trasporto e smistamento di merci e pacchi. Un miliardo di miglia, ovvero più di 1,5 miliardi di chilometri, percorsi dal proprio parco automezzi con carburanti e sistemi
A pedali, elettrica, ibrida. È la logistica che si trasforma in chiave sostenibile. E a dimostrarlo ci sono i risultati di Ups, che dal 1907 si occupa di trasporto e smistamento di merci e pacchi. Un miliardo di miglia, ovvero più di 1,5 miliardi di chilometri, percorsi dal proprio parco automezzi con carburanti e sistemi alternativi. Se già agli inizi del millennio, Ups è stata una delle prime ad utilizzare veicoli elettrici per il cosiddetto ultimo miglio nelle città italiane, oggi può vantarsi di aver raggiunto questo obiettivo con un anno di anticipo.
“Il nostro obiettivo di era molto ambizioso: trarre il massimo dal nostro laboratorio su ruote e percorrere 1 miliardo di miglia pulite con veicoli a carburante alternativo, vale a dire l’equivalente di più di 4.000 viaggi sulla luna”, ha dichiarato David Abney, presidente e amministratore delegato di Ups in una nota. “Mentre questo obiettivo è stato raggiunto solo di recente, il nostro impegno nella ricerca di carburanti alternativi risale addirittura agli anni Trenta, quando Ups ha testato per la prima volta i veicoli elettrici”.
Un impegno che dura nel tempo. Ma non si tratta solo di una moda o di una scelta di marketing. Fare business sostenibile aiuta a implementare il fatturato. Gli investimenti a lungo termine infatti non sempre si traducono in guadagno nel breve termine. Lo dimostrano i dati di Ups, che ha impiegato più di un decennio per raggiungere il punto in cui l’accumulo di miglia percorse dalla propria flotta è aumentato in maniera esponenziale.
Sono 7.200 i veicoli del laboratorio su ruote del Gruppo: dalle normali biciclette a quelle a pedalata assistita, ai veicoli elettrici ed elettrici ibridi, a quelli alimentati a gas naturale, combustibile con impatti relativamente inferiori al diesel. “Molte città congestionate stanno istituendo zone a emissioni zero e Ups si mantiene all’avanguardia investendo nelle tecnologie avanzate e creando il parco automezzi per le consegne commerciali del futuro”, ha detto Abney.
Un investimento di più di 750 milioni di dollari in circa 7 anni, che, insieme agli incentivi statali e a un gruppo di partner collaborativi, ha favorito un maggior sviluppo e utilizzo di infrastrutture, veicoli e carburanti alternativi a livello globale.
“Ci siamo chiesti: qual è il modo migliore per far funzionare i carburanti alternativi per Ups e per l’ambiente?”, ha concluso Mike Whitlatch, vicepresidente approvvigionamento ed energia globale di Ups. “Dopo più di un decennio di lavoro in tal senso, oggi percorriamo oltre 1 milione di miglia ogni giorno lavorativo in tutto il mondo, servendoci del nostro parco automezzi a carburante alternativo e tecnologia avanzata”.
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