Gran parte dell’Europa occidentale sta già facendo i conti con temperature che in molte città sfiorano o superano i 35 gradi.
Enrico Marone è l’editore e capo redattore della rivista Vivere Sostenibile Alto Piemonte: in questa intervista, ci racconta le novità che presenterà a Fa’ la cosa giusta! Tra queste, anche la partnership con LifeGate Energy.
Enrico Marone è l’editore e capo redattore della rivista Vivere Sostenibile Alto Piemonte: in questa intervista, ci racconta le novità che presenterà a Fa’ la cosa giusta! Tra queste, anche la partnership con LifeGate Energy.
Cos’è Vivere Sostenibile Alto Piemonte e in cosa consiste il progetto?
Si tratta dell’edizione di Vivere Sostenibile dedicata al quadrante est del Piemonte, che coinvolge le province di Vercelli, Novara, Verbania, Biella. Vivere Sostenibile è però un progetto di respiro nazionale: nato 3 anni e mezzo fa a Bologna, si è poi esteso dall’Emilia Romagna al Piemonte, andando verso le Marche e a Roma. L’idea era quella di costituire un network di piccoli editori che curano una determinata zona geografica per garantire un’informazione locale su temi globali. La rivista vuole anche essere un ponte che consenta ad addetti e appassionati della sostenibilità di conoscersi e dialogare per creare sinergie e portare avanti progetti e attività.
Parteciperete alla prossima edizione milanese di Fa’ la cosa giusta! Quali sono le novità di quest’anno?
La prima è che si tratta del nostro compleanno: proprio a marzo festeggiamo un anno dalla nostra prima uscita. Abbiamo già pubblicato una decina di numeri e il nostro arrivo ha consentito di conoscere molto meglio le realtà che operano all’interno del territorio piemontese, le attività e i progetti, e di iniziare a tessere una rete che faciliti l’interazione tra i diversi soggetti che abbiamo conosciuto. Il primo bilancio è positivo, finora abbiamo riscosso un buon successo di pubblico. Altra novità che presenteremo a Fa’ la cosa giusta!, dove saremo presenti con tutte le edizioni locali di Vivere Sostenibile, è che stiamo pensando alle future edizioni di Varese e Como, che sarebbero new entry nel territorio lombardo. E poi, tra le novità, c’è ovviamente anche la collaborazione con LifeGate.
Avete infatti deciso di sostenere il progetto LifeGate Energy. Come nata questa partnership?
È stata una sorpresa anche per noi, anche se conoscendo l’impegno di LifeGate per l’ambiente e la sostenibilità, ci sentivamo già naturalmente “sintonizzati” coi valori dell’azienda. Abbiamo però deciso di sposare il progetto LifeGate Energy perché secondo noi rappresenta il top della proposta che si può fare ai clienti del settore energia: dare la possibilità a un privato di utilizzare energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili che sono certificate ed italiane è davvero un ottimo contributo all’ambiente. Nella zona in cui operiamo le energie rinnovabili sono conosciute e utilizzate, come nella Val d’Ossola, per esempio, dove ci sono molte dighe che producono energia dall’acqua, e su tutto il territorio si sta diffondendo l’uso di pannelli solari e fotovoltaici. A volte però le persone finiscono per avere qualche difficoltà con la parte burocratica. Il progetto di LifeGate ci è piaciuto perché permette a tutti di sfruttare l’energia rinnovabile.
Ci è piaciuta questa possibilità di interagire con l’azienda e di portare avanti questo progetto, che speriamo abbia molto successo.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Gran parte dell’Europa occidentale sta già facendo i conti con temperature che in molte città sfiorano o superano i 35 gradi.
Grazie al progetto transfrontaliero MC0, tante PMI italiane e francesi hanno avviato un processo di decarbonizzazione. Anche per il settore agroalimentare.
L’Onu ha pubblicato il World Ocean Assessment, corposo rapporto sullo stato di salute degli oceani, che costituisce di fatto un appello per salvarli.
Primo ok alle legge delega, ma i primi reattori modulari di piccole dimensioni arriveranno tra 10 anni. E per la fusione se ne parla dopo il 2040.
Nata a Padova, Finapp utilizza i raggi cosmici per misurare l’umidità del suolo e la neve in tempo reale, prevenendo siccità, alluvioni e sprechi.
Lo scatto di Oreste Caroppo vince Obiettivo Terra 2026 raccontando biodiversità, metamorfosi e natura nelle aree protette italiane.
Uno studio osservazionale condotto su oltre 10mila anziani ha associato la preparazione dei pasti in casa a un minor rischio di demenza, specialmente per chi è meno abile in cucina.
La nuova legge parla di “gestione” della fauna selvatica, estende la stagione venatoria e le specie cacciabili: la Ue ha già detto che non va bene.
Uno studio spagnolo innovativo mostra un legame tra il pesticida picloram e l’insorgenza di tumori al colon-retto nella popolazione under-50.