Poche emissioni, ma le conseguenze peggiori. Com’è andata la Cop26 per l’Africa
La Cop26 è stata un appuntamento vitale per l’Africa che contribuisce in misura minima ai cambiamenti climatici, ma ne sopporta le conseguenze peggiori.
La Cop26 è stata un appuntamento vitale per l’Africa che contribuisce in misura minima ai cambiamenti climatici, ma ne sopporta le conseguenze peggiori.
Sono bastate poche settimane di incendi per distruggere dal 3 al 5 per cento delle sequoie secolari della Sierra Nevada, in California.
Soia, carne bovina, olio di palma, legno, cacao e caffè dovranno essere importati solo se sarà possibile certificarne la provenienza. Si va verso prodotto a “deforestazione zero”.
Com’è andata la Cop26, un commento a mente fredda sulla conferenza sul clima di Glasgow. Non è ancora il tempo per abbandonare la speranza.
Dopo oltre un anno di proteste portate avanti da milioni di contadini, il premier Modi ha annunciato il dietrofront sulle leggi agricole liberiste del 2020.
Uno studio pubblicato da Nature Sustainability presenta le mappe delle aree del mondo che occorre preservare ad ogni costo per salvaguardare il clima.
Un’inchiesta svela che migliaia di tonnellate di pesticidi neonicotinoidi, dannosi per le api e la biodiversità, vengono ancora esportati nei paesi poveri.
Grazie alla tecnologia Lincredible, le reti per frutta e verdura hanno le stesse performance della plastica ma il ridottissimo impatto ambientale del lino.
Tra le famiglie che hanno scelto di diventare a Impatto Zero ce n’è anche una che porta con sé una storia di coraggio e inclusione, la famiglia Meroni.
Solo dopo la fine della Cop26 sono stati pubblicati i dati aggiornati sulla deforestazione in Amazzonia. I peggiori degli ultimi 15 anni.