Dal Sudafrica al Botswana, 100 rinoceronti in fuga dai bracconieri

I rinoceronti saranno trasferiti dall’associazione Rhinos Without Borders in Botswana, dove il fenomeno del bracconaggio è meno diffuso.

Il Sudafrica ospita la maggior parte dei rinoceronti esistenti, circa 20mila, oltre l’80 per cento della popolazione mondiale, eppure è il posto meno sicuro per questi enormi erbivori. Nel 2014 in Sudafrica sono stati uccisi 1.215 rinoceronti, nuovo sanguinoso record.

Rinoceronti in Sudafrica
Il corno di rinoceronte, per il quale gli animali vengono mutilati e fatti a pezzi, viene impiegato principalmente nella medicina tradizionale asiatica (Photo credit should read MUJAHID SAFODIEN/AFP/Getty Images)

I numeri del massacro dei rinoceronti

I numeri continuano ad essere allarmanti, nei primi quattro mesi del 2015 i bracconieri hanno ucciso quasi 400 rinoceronti. L’aumento della caccia di frodo è legato alla crescita della domanda di corno di rinoceronte nelle economie emergenti asiatiche, in particolare in Cina.

Trasferire i rinoceronti in Botswana

Per cercare di arginare questo fenomeno l’organizzazione privata Rhinos Without Borders, in collaborazione con l’associazione governativa South African National Parks (SANParks), ha deciso di trasferire oltre cento rinoceronti dal Sudafrica al Botswana, paese nel quale il bracconaggio dei rinoceronti è il più basso del continente.

Una speranza per i rinoceronti

Il programma di trasferimento dei pachidermi, ideato dall’organizzazione Rhinos Without Borders, è stato avviato all’inizio del 2015 e dovrebbero concludersi entro marzo 2016. “Questa è una storia di speranza per rinoceronti – ha dichiarato Beverly Joubert, di Rhinos Without Borders – finora abbiamo spostato dieci animali, l’obiettivo è di trasferirne più di cento entro il 2016”.

Come avviene il trasferimento

Spostare animali di queste dimensioni, pesanti fino al 1.500 chili, è impegnativo. Per prima cosa il rinoceronte prescelto viene identificato da un elicottero, dopodiché il team di veterinari seda l’animale e provvede rapidamente a bendarlo e a tappargli le orecchie, per ridurre al minimo lo stress provocato dalla cattura.

In volo verso una nuova casa

Dopo aver marcato il rinoceronte per l’identificazione futura il pachiderma viene trasportato in camion in una postazione di gestione temporanea, dove l’animale resterà in quarantena prima di iniziare il lungo viaggio verso il Botswana. Il viaggio verso la nuova casa avviene su un aereo cargo, è stato prediletto il volo perché riduce in modo significativo il tempo di viaggio, i livelli di stress dei rinoceronti e la possibilità di imboscata dei bracconieri.

Mamma rinoceronte con il suo piccolo
Nel 1970 in Africa vivevano oltre 70mila rinoceronti, oggi, secondo le stime dell’associazione Save The Rhino, sopravvivono circa 20.500 esemplari di rinoceronte bianco e poco meno di 5.000 rinoceronti neri (Photo by Deon Raath/Foto24/Gallo Images/Getty Images)

Miglioramento genetico della specie

L’iniziativa di Rhinos Without Borders, oltre a proteggere i rinoceronti dai cacciatori, ha un notevole vantaggio collaterale, contribuisce infatti a rafforzare la diversità genetica della specie. Per garantire che la nuova popolazione che si sta componendo in Botswana abbia un ampio patrimonio genetico, gli animali sono selezionati da diverse parti del Sudafrica, creando così una sorta di “arca di Noè per i geni di rinoceronte”.

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