Con quali tecnologie gestiremo gli edifici del futuro? Come saranno costruiti, con quali materiali, su quali princìpi? Lo rivelano le startup presenti a Klimahouse 2026.
Dicono sia uno degli alberi più alti della Sardegna, certo uno tra i più longevi. È un esemplare di Araucaria, genere della famiglia Araucariaceae che comprende molte specie originarie dell’emisfero meridionale. Cresciuto in un giardino privato di Cagliari, l’imponente albero ha circa 150 anni e, dall’alto dei suoi 38 metri, di inverni ne ha passati
Dicono sia uno degli alberi più alti della Sardegna, certo uno tra i più longevi. È un esemplare di Araucaria, genere della famiglia Araucariaceae che comprende molte specie originarie dell’emisfero meridionale. Cresciuto in un giardino privato di Cagliari, l’imponente albero ha circa 150 anni e, dall’alto dei suoi 38 metri, di inverni ne ha passati davvero tanti. Ma è stato quel fulmine che l’ha colpito otto anni fa a minarne la stabilità. Per questo, dopo svariate vicissitudini, lo scorso 22 gennaio è stato messo in sicurezza, potato e curato da un tree climber della città: Roberto Frau, geometra di 60 anni con la passione per l’arrampicata e gli alberi.
“È stata un’esperienza unica e affascinante ma anche un lavoro molto complicato, non tanto per l’altezza sicuramente importante, ma per la difficoltà di spostarsi da una parte all’altra dell’albero, per via dei rami molto fitti e intricati lunghi circa undici metri che impedivano il passaggio”, ha raccontato all’Ansa Frau. Che non nasconde una certa venerazione nei confronti di questo antico gigante: “Il contatto così ravvicinato con la ‘Grande Signora’ mi dava l’impressione di entrare in un sorta di simbiosi con lei, al punto da farmi percepire non come un intruso, ma come qualcuno accolto con generosità rassicurante per ricevere aiuto”.
L’Araucaria è considerato un albero “fossile” (un po’ come il Ginkgo biloba), perché sopravvissuto alle ere geologiche. Molti dei fossili rinvenuti rivelano infatti che questa specie fosse presente già nel Mesozoico (248 – 65 milioni di anni fa). L’era dei dinosauri per intenderci. Si tratta di alberi possenti, resistenti e che possono raggiungere altezze importanti (50 metri) nelle zone d’origine. In molti a Cagliari lo considerano un vero monumento, sopravvissuto a guerre e tempeste.
Vista la difficoltà di raggiungere l’area colpita e i costi ragguardevoli per l’intervento, l’albero negli anni scorsi aveva rischiato di essere abbattuto. Ma dopo le svariate richieste della proprietaria del giardino, l’amministrazione comunale è riuscita ad appaltare il lavoro a Roberto Frau. Grazie alla tecnica del tree climbing, che prevede l’arrampicata all’interno della chioma tramite corde e imbrago, il professionista è riuscito a potare i rami più secchi e curare la parte colpita dal fulmine. Grazie a questa tecnica infatti si possono raggiungere altezze elevate e operare in totale sicurezza, senza creare danni alla pianta. Cosa che spesso avviene con piattaforme e altri mezzi meccanici.
Ma c’è di più. Spesso chi sceglie e intraprende questa faticosa professione, lo fa perché spinto da una profonda conoscenza e ammirazione verso gli alberi. Poter arrivare a 20-30 metri di altezza, godere del panorama dall’alto, potersi appoggiare ad un ramo e salire su esemplari di più di 100 anni, trasmette emozioni che difficilmente altre professioni possono dare.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Con quali tecnologie gestiremo gli edifici del futuro? Come saranno costruiti, con quali materiali, su quali princìpi? Lo rivelano le startup presenti a Klimahouse 2026.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha cancellato le restrizioni alla pesca nel Northeast canyons and seamounts Marine national monument.
La tempesta invernale negli Usa non è segno che il riscaldamento globale non esiste, come lasciano intendere i negazionismi climatici.
Mentre le istituzioni gestiscono l’emergenza e la magistratura indaga per disastro colposo, gli esperti avvisano: mancano gli strumenti per prevenire.
Il governo ha pre-approvato il decreto: arrivano i “reati qualificati” contro l’ambiente. Un passo avanti ma sanzioni ancora esigue.
Con il suo progetto per la convivenza tra uomo e fauna selvatica, Salviamo l’Orso si aggiudica il premio per l’Italia dei Defender Awards 2025.
Nel cuore dell’Ecuador convivono lo sfruttamento delle risorse e la determinazione della guardia indigena e dei popoli che difendono la foresta come bene comune per l’intera umanità.
Il Tyler Prize, considerato il “Nobel per l’ambiente”, è andato a Toby Kiers, biologa statunitense che lavora ad Amsterdam.
L’ecologa e attivista Arianna Liconti ci accompagna in un viaggio tra divulgazione e racconto alla scoperta del 71% del pianeta, nel nuovo podcast prodotto da LifeGate e la Water Defenders Alliance.

