Via libera del ministero dell’Ambiente: la struttura sorgerà a Ceccano, nel Frusinate, e sarà il primo di una serie 47 progetti europei.
La luce debole del crepuscolo, le candele accese, i tavolini vecchio stile sparsi in mezzo agli alberi e alle piante dell’orto botanico. Sembra di essere sul set di un film. E invece siamo all’apertura del festival “A seminar la buona pianta”, a Milano.
“Penso che l’ambiente sia il grande tema di questo momento, il tema centrale intorno al quale dovrebbero confrontarsi in maniera seria non soltanto tutti i paesi e tutti i governi del mondo, ma tutti i cittadini” esordisce l’attore Fabrizio Gifuni quando gli chiediamo perché ha deciso di partecipare al festival “A seminar la buona pianta“, che dal 29 settembre al primo ottobre ha animato la città di Milano con discussioni e iniziative sul tema del rapporto tra uomo e ambiente. Gifuni ha appena letto alle persone che si sono radunate nell’orto botanico di Brera alcuni brani dello scrittore Italo Calvino dedicati al mondo vegetale, tratti da “Palomar”, “Il barone rampante” e “Le città invisibili”.
Nel fiabesco sprazzo di verde in mezzo alla città che è l’orto botanico di Brera e che tanto ricorda Bryant Park, il pittoresco parco di New York che si fa spazio tra i grattacieli con un tocco retrò, Fabrizio Gifuni ci parla del suo lavoro alla luce soffusa delle candele. “Il mestiere che faccio è quello, soprattutto in teatro, di cercare le parole che mi stanno più a cuore e che penso siano più giuste per essere condivise in un determinato momento. E queste mi sembrano delle parole perfette”, dice l’attore in riferimento a quanto ha appena letto e agli altri eventi in programma durante il festival. È convinto che un’iniziativa come questa possa richiamare l’attenzione sul tema ambientale utilizzando strumenti diversi dal solito, come la letteratura e la musica.
Massimo Mercati è tra gli organizzatori di “A seminar la buona pianta” ed è il direttore generale di Aboca, azienda leader nella ricerca di soluzioni a base di erbe medicinali per la salute e il benessere. L’obiettivo è “dimostrare che dalla natura si possono ottenere prodotti per la salute più sicuri ed efficaci”, ha detto Mercati. L’azienda coltiva le piante in modo sostenibile, senza l’utilizzo di prodotti chimici. “Forse oggi il lavoro più importante è sul piano politico, per riuscire ad avere una normativa che a livello europeo mantenga degli standard e imponga delle regole di certificazione sempre più trasparenti”, sottolinea ancora Mercati.
Nella giornata di sabato l’attenzione si è spostata sull’economia, ma anche sulla proiezione del documentario “Punto di non ritorno – Before the flood”, nel quale l’attore premio Oscar Leonardo DiCaprio discute con alcune importanti personalità del mondo politico, economico, scientifico e religioso riguardo ai cambiamenti climatici. In serata lo scrittore indiano Amitav Ghosh ha presentato i temi contenuti nel suo libro “La grande cecità. Il cambiamento climatico e l’impensabile” che parla dell’incapacità della cultura contemporanea di raccontare il dramma del riscaldamento globale, mentre più tardi il meteorologo Luca Mercalli si è esibito con la Banda Osiris in uno spettacolo a metà tra la conferenza e il cabaret. Il festival si è chiuso domenica primo ottobre con la passeggiata botanica sul Naviglio Grande di Milano.
È dal 2012 che “A seminar la buona pianta” fa riflettere sul fatto che tra l’uomo e l’ambiente esista un legame ancestrale e imprescindibile: è una vera e propria relazione d’amore, nella quale entrambe le parti danno e ricevono qualcosa. Cerchiamo quindi di non chiedere solamente, ma anche di restituire qualcosa in cambio al nostro pianeta, prendendocene cura.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Via libera del ministero dell’Ambiente: la struttura sorgerà a Ceccano, nel Frusinate, e sarà il primo di una serie 47 progetti europei.
Gran parte dell’Europa occidentale sta già facendo i conti con temperature che in molte città sfiorano o superano i 35 gradi.
Grazie al progetto transfrontaliero MC0, tante PMI italiane e francesi hanno avviato un processo di decarbonizzazione. Anche per il settore agroalimentare.
L’Onu ha pubblicato il World Ocean Assessment, corposo rapporto sullo stato di salute degli oceani, che costituisce di fatto un appello per salvarli.
Primo ok alle legge delega, ma i primi reattori modulari di piccole dimensioni arriveranno tra 10 anni. E per la fusione se ne parla dopo il 2040.
Nata a Padova, Finapp utilizza i raggi cosmici per misurare l’umidità del suolo e la neve in tempo reale, prevenendo siccità, alluvioni e sprechi.
Lo scatto di Oreste Caroppo vince Obiettivo Terra 2026 raccontando biodiversità, metamorfosi e natura nelle aree protette italiane.
Uno studio osservazionale condotto su oltre 10mila anziani ha associato la preparazione dei pasti in casa a un minor rischio di demenza, specialmente per chi è meno abile in cucina.
La nuova legge parla di “gestione” della fauna selvatica, estende la stagione venatoria e le specie cacciabili: la Ue ha già detto che non va bene.


