Food Shuttle, CIRFOOD conduce un viaggio al centro del piatto

Scoprire il valore degli alimenti, l’origine dei prodotti, la biodiversità, la lotta agli sprechi… sono alcuni obiettivi di Food Shuttle, la piattaforma che CIRFOOD mette a disposizione delle scuole dal 2019.

A scuola si impara… a mangiare! Anche intorno al momento della mensa si possono costruire occasioni educative per scoprire il valore degli alimenti e del territorio, l’origine dei prodotti, la biodiversità, la lotta agli sprechi e l’educazione al gusto. Tutte “materie” molto interessanti, che rientrano a pieno titolo tra gli Obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Onu da qui al 2030. L’educazione alimentare incrocia, in effetti, sia il Goal 4 (proporre un’istruzione di qualità) sia il Goal 12 (educare a modelli di consumo sostenibili).

È per questo che CIRFOOD – specialista della ristorazione collettiva, che ogni giorno “porta a tavola” 300mila studenti, servendo loro 43 milioni di pasti l’anno – ha ideato il progetto Food Shuttle, una piattaforma interattiva di edu-tainment pensata per le scuole in collaborazione con Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi e con l’architetto Francesco Bombardi. L’idea della navicella suggerisce l’immagine di un’avventura quasi futuristica. E in effetti questo progetto si avvale di tecnologie di ultima generazione, come visori di realtà virtuale, stampanti laser e 3D, microscopi digitali, distillatori, estrattori, diffusori di essenze, termo-formatrici e macchine sottovuoto. Il laboratorio pop-up, progettato per “atterrare” nelle varie scuole primarie e secondarie di primo grado, deve far vivere ai ragazzi un’esperienza di ricerca ed esplorazione del cibo, inteso non solo come fonte di nutrimento, ma anche di valori e cultura.

 Food Shuttle
Il primo focus di Food Shuttle riguarderà il minestrone

Da che pianeta arriva il minestrone?

Costituito da un modulo in grado di accogliere una classe alla volta, Food Shuttle mette sotto i riflettori i processi di trasformazione e ricomposizione degli alimenti. Gli studenti – attraverso l’esplorazione attiva e con l’utilizzo di tecnologie immersive che amplificano i cinque sensi – possono conoscere meglio quello che mangiano ogni giorno. In particolare, gli studenti scoprono da dove arrivano le materie prime del minestrone, grazie anche – come detto – all’ausilio di numerosi strumenti hi-tech. Il progetto Food Shuttle coinvolge anche gli educatori, per far riscoprire a insegnanti e famiglie quale importante ruolo rivestono nel percorso di apprendimento dei ragazzi sull’importanza dell’alimentazione. L’esperienza, infatti, non si conclude con la giornata di laboratorio, ma prosegue grazie a materiali didattici predisposti per l’uso in classe e a casa.

Un momento di osservazione degli alimenti
Un momento di osservazione degli alimenti

Tre, due, uno… pronti al lancio!

Dopo un’approfondita fase di sperimentazione in diverse scuole, Food Shuttle ha fatto il suo debutto al Festivalfuturo di Altroconsumo, tenutosi lo scorso settembre a Milano, dove è stato presentato al grande pubblico. Ma il vero decollo è previsto per il 2019. Da gennaio, infatti, il progetto sarà disponibile per tutte le scuole italiane che ne faranno richiesta. Con l’intenzione di “restare in orbita” il più a lungo possibile, visto che la galassia da coprire è veramente vasta. Chi fosse interessato, trova tutte le informazioni utili sul sito www.foodshuttle.it.

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