Dieta mediterranea

La ricetta del gratin di topinambur con patate e ricotta salata

La ricetta del gratin di topinambur con patate, erbe aromatiche e ricotta è un ricco contorno d’autunno, ma anche una pietanza vegetariana di gran gusto.

In pochi passi, il gratin di topinambur si rivela un piatto molto interessante per conoscere da vicino questi tuberi, che ricordano molto il gusto dei carciofi e sono ricchi di fibre preziose.

Ingredienti gratin per 2 persone

200 g di topinambur
200 g di patate
1 cipolla rossa di Tropea
100 ml circa di brodo vegetale
50 ml circa di latte intero
80 g circa di ricotta salata di capra
3 rametti di timo e rosmarino freschi
olio extravergine di oliva
sale e pepe

Gratin topinambur
Gli ingredienti che vengono dalla terra per il nostro gratin © Beatrice Spagoni

Preparazione

Iniziare la preparazione del gratin di topinambur con patate, pelando i topinambur stessi e le patate. Pelare anche la cipolla. Sciacquare il tutto velocemente sotto il getto dell’acqua fredda, poi affettare topinambur, patate e cipolla.

Gratin topinambur
Pelare i topinambur come fossero delle patate © Beatrice Spagoni

Preriscaldare il forno a 180°C. Intanto, portare ad ebollizione il brodo e scaldare il latte. Nel frattempo, ungere l’interno di due tortiere monoporzione con dell’olio di oliva. Distribuire sul fondo delle tortiere prima le fettine di patate, poi le fettine di topinambur e la cipolla. Sminuzzare un poco di ricotta salata e distribuire parte delle erbe aromatiche. Salare leggermente, pepare e continuare con un altro strato, fino ad esaurimento degli ingredienti. Unire il latte caldo con il brodo e distribuire il tutto sugli sformati. Cospargere la superficie con altra ricotta salata ed erbe aromatiche, irrorare con dell’olio di oliva a filo e infornare. Lasciare cuocere per circa 45 minuti. Quando i gratin di topinambur con patate, aromi e ricotta saranno ben dorati, sfornarli, lasciarli intiepidire leggermente e servirli.

Gratin topinambur
Sfornare il gratin quando i topinambur saranno morbidi e ben dorati © Beatrice Spagoni
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