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People have the power, la versione speciale per incoraggiare a votare

L’organizzazione ambientalista Pathway to Paris ha rilasciato una versione speciale del celebre brano di Patti Smith per incoraggiare gli americani a votare.

Patti Smith, Michael Stipe, Joan Baez, Cyndi Lauper, Ben Harper e tantissimi altri artisti provenienti da tutto il mondo si sono riuniti per una cover virtuale di People have the power, inno rock e canzone simbolo di Patti Smith.

Il video della performance corale a distanza è stato rilasciato da Pathway to Paris, organizzazione non-profit cofondata dalla figlia di Patti Smith, Jesse Paris Smith, che mira a mettere in atto l’accordo di Parigi per combattere i cambiamenti climatici.

Il video è uscito il 22 settembre 2020, in occasione del sesto anniversario della fondazione dell’organizzazione, ma anche per celebrare l’inizio della Climate Week NYC 2020, la settimana che la città di New York dedica annualmente al clima e che quest’anno si svolge dal 21 al 27 settembre.

Gli artisti coinvolti insieme a Patti Smith

Protagoniste della clip sono Patti Smith, membro della Rock and roll hall of fame e vincitrice del National book award con il libro di memorie Just kids, insieme alla figlia Jesse Paris Smith e all’altra fondatrice di Pathway to Paris, Rebecca Foon.

Insieme a loro, tantissimi altri artisti provenienti da ventiquattro differenti nazioni, trentotto città e sei continenti. Musicisti, cantanti e molti grandi nomi del mondo della musica come Michael Stipe, Joan Baez, Ben Harper, Cindy Lauper, Nikolai Faiture degli Strokes, Angelique Kidjo, Yossou N’Dour, Lenny Kaye, Nick Zinner dei Yeah Yeah Yeahs, il cantante tibetano e membro del consiglio di amministrazione di Pathway to Paris Tenzin Choegyal, Chris Stills. Ma anche creativi e personaggi celebri come la stilista Stella McCartney, il leggendario skateboarder Tony Hawk, l’ambientalista Bill McKibben e l’attivista Vandana Shiva.

Nel video è presente anche un po’ d’Italia grazie alle partecipazioni di Manuel Agnelli, Giovanni Caccamo e del capitano della nazionale di basket, Gigi Datome. Altri cammei speciali includono momenti familiari di Jackson Frederick Smith e molti degli amici e collaboratori dell’organizzazione da tutto il mondo: studenti, attivisti, artisti, sindaci, musicisti e scrittori.

People have the power e il suo messaggio 

Come scrive Pathway to Paris nella nota di lancio del progetto, “sebbene il video possa sembrare modesto nella sua produzione, è impressionante e potente nella sua energia e nei suoi messaggi”.

Patti Smith e Michael Stipe sul palco.
Patti Smith e Michael Stipe durante una performance live © Theo Wargo/Getty Images for Tribeca Film Festival

Il brano scelto è stato scritto da Patti Smith e Fred Smith, chitarrista e bassista statunitense e marito di Patti Smith. Fred “Sonic” Smith ha scritto il brano come “inno per il mondo, un appello chiassoso per chiunque ne avesse bisogno, sperando che la canzone servisse da aiuto e amplificatore unificante per movimenti di protesta, campagne politiche e altro ancora”. Purtroppo Fred Smith, scomparso nel 1994 in seguito a un arresto cardiaco, non ha vissuto abbastanza per vedere accadere ciò, ma la sua famiglia ha fatto sì che questo succedesse davvero, superando addirittura le aspettative.

Proprio come Fred Smith immaginava, infatti, il brano è stato utilizzato ovunque da singoli individui e gruppi, cantato da cori, bambini, reinterpretato da band e artisti durante i festival e registrato su compilation di beneficenza, cantato durante marce e dimostrazioni, esposto sui cartelli dei manifestanti di tutto il mondo, cantato durante campagne politiche, raduni per cause ambientali e umanitarie e spesso funge da canzone finale di chiusura per raccolte di fondi e concerti globali, come ha fatto per ogni evento Pathway to Paris a partire dal 2014.

In un’intervista a The Forbes rilasciata in questi giorni, Patti Smith afferma: “Nella mia canzone People have the power ho scritto: ‘Io credo che tutto quello che sogniamo/può arrivare e può farci arrivare alla nostra unione/noi possiamo rivoltare il mondo/noi possiamo dare il via alla rivoluzione sulla Terra’. E lo credo ancora, ma solo se ci uniamo come popolo”.

L’invito al voto

In questo caso, il messaggio del progetto è quello di incoraggiare i cittadini di tutto il mondo a partecipare alle elezioni locali e in particolare gli americani a votare alle elezioni presidenziali che si terranno il prossimo 3 novembre. Proprio come  afferma la canzone nelle sue parole finali, esercitare il proprio diritto di voto equivale a esercitare il diritto di usare la propria voce. Ognuno può dare il proprio contributo scegliendo una causa, sensibilizzando l’opinione pubblica e “votando come se la vita di ognuno dipendesse da questo, perché è così…”.

Per l’organizzazione Pathway to Paris, le prossime elezioni presidenziali Usa rappresentano un’enorme opportunità per aiutare a mettere in atto l’accordo di Parigi. Come afferma Jesse Paris Smith: “Una visione per il futuro include una transizione fuori dall’era dei combustibili fossili verso un’era di energie rinnovabili al 100% (…) L’attuale pandemia ha mostrato momenti di speranza e ottimismo, ma ha anche dimostrato quanto sia fratturata la comunicazione del nostro Pianeta e questa stessa frustrazione è stata vissuta per decenni con la crisi climatica (…) Non potrebbe esserci un momento più urgente per il Paese e il Pianeta per unirsi in una forza collettiva”.

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