Editoriale

Il platano di Curinga è in finale per diventare l’albero europeo dell’anno

Alberi contro cambiamenti climatici e pandemie. L’appello del presidente della Fondazione Univerde a votare il calabrese platano di Curinga come albero europeo dell’anno.

Il platano di Curinga è tra i finalisti del Tree of the year 2021. Si tratta del concorso annuale che, in ambito europeo, premia l’albero con la storia più interessante. È indetto ogni anno dalla Environmental partnership association (Epa), organizzazione supportata dalla European landowners’ association e dalla Commissione europea.

foglie di platano di Curinga
Più alberi significa migliore qualità dell’aria © Ingimage

Il millenario esemplare, già vincitore del premio di Albero italiano 2020, è l’unico candidato del nostro Paese a gareggiare per l’ambita selezione. Così ho deciso di rilanciare l’appello del comune calabrese di Curinga a votare il platano millenario perché la Calabria è una delle regioni con più boschi d’Europa e merita il premio. È una regione magnifica per natura e cultura e occorre valorizzarla in positivo. Così evitiamo di far parlare della Calabria solo per inefficienze o, peggio, di cosche criminali.

Questa pandemia ci ha ricordato che più alberi e meno combustibili fossili significano aria più pulita e meno virus. Sarebbe un bel messaggio per il nostro Paese. Gli alberi monumentali sono il simbolo dell’Unità d’Italia, ne abbiamo di eccezionali dal sud al nord d’Italia, isole comprese. Ce ne sono circa 22mila: esseri viventi che sono i testimoni della nostra storia. L’Italia non dimentichi gli alberi che sono parte essenziale della nostra vita: sono il nostro passato e il nostro futuro.

Quel che rende ancora più particolare il platano di Curinga è la sua età, che lo rende il più antico d’Italia: si stima che abbia oltre mille anni. Spero che il nuovo governo possa aiutarci a rendere ancora più efficace l’azione di piantare nuovi alberi che oggi ha come obiettivo quello di contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Occorre lavorare a politiche coraggiose per accelerare il passaggio verso un modello di sviluppo all’insegna della sostenibilità ambientale e della lotta al cambiamento climatico.

Da parte nostra, come Fondazione Univerde, ogni anno rilanciamo la Festa degli alberi, istituita, nelle giornate del 4 ottobre (giorno di San Francesco, patrono d’Italia, dei cultori dell’ecologia e protettore degli animali) e del 21 marzo (giorno di San Benedetto, patrono d’Europa), con Decreto interministeriale del 4 agosto 2000 a mia firma, da ministro delle Politiche agricole, e dell’allora ministro della Pubblica istruzione, Tullio De Mauro, quale importante occasione per stimolare una sana coscienza ecologica nelle nuove generazioni e la valorizzazione dei nostri patrimoni naturali.

Votate il platano di Curinga entro il 28 febbraio.

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