Le associazioni dei consumatori hanno chiesto un incontro alla grande distribuzione per discutere su come continuare a garantire la trasparenza sui prodotti con l’approvazione della deregolamentazione dei nuovi ogm.
In Sicilia alcuni agricoltori sfruttano le caratteristiche del terreno per coltivare il pomodoro siccagno, ovvero senza irrigazione.
Lo chiamano pomodoro siccagno, un nome che non indica una varietà di pomodoro, quanto più un metodo di coltivazione praticato nell’entroterra della Sicilia, in particolare nei comuni da Valledolmo a Marianopoli, nelle provincie di Caltanissetta e Palermo.
Questo pomodoro matura in asciutta, senza bisogno di irrigazione. Una tecnica resa possibile dalla capacità di sfruttare le caratteristiche del terreno dell’area mantenendo il giusto equilibrio tra argilla e sabbia così da trattenere l’umidità. La coltivazione è favorita anche dall’escursione termica tra il giorno e la notte e dai venti che soffiano in questo territorio.
Per coltivare il pomodoro siccagno si utilizzano varietà locali come il pizzutello, il datterino, ma anche un pomodoro piccolo a forma tonda e uno grande dall’aspetto costoluto. I pomodori coltivati in siccagno hanno basse rese e dimensioni ridotte, in compenso tutte le qualità del pomodoro sono esaltate: il colore rosso è intenso, la polpa si caratterizza per un alto contenuto zuccherino e una concentrazione di antiossidanti come il licopene, la vitamina A e la vitamina C. Il pomodoro siccagno si raccoglie da luglio a ottobre e si rende disponibile tutto l’anno sotto forma di passate, salse, concentrati e pomodori secchi.
Alcuni degli agricoltori di pomodoro siccagno sono riuniti nella Cooperativa Rinascita di Valledolmo. La coltivazione viene effettuata con rotazioni agronomiche triennali in grado di favorire un equilibrio naturale degli elementi del terreno e senza ricorrere a concimi, sostanze chimiche di sintesi e ogm, ma sfruttando le caratteristiche di adattabilità ai fattori ambientali, climatici e resistenza agli agenti infestanti delle varietà locali di pomodoro. Il pomodoro viene piantato, coltivato e raccolto a mano riducendo al minimo le lavorazioni meccaniche e di conseguenza le emissioni di CO2, la perdita di fertilità dovuta al compattamento e l’erosione del suolo. I pomodori vengono trasformati dalla cooperativa in passate e pomodori secchi.
Ci sono poi i produttori del presidio Slow Food del pomodoro siccagno della Valle del Bilìci come Francesco di Gesù dell’azienda Fattoria di Gesù di Villalba (Cl) che coltiva in biologico eseguendo trattamenti a base di zolfo per prevenire eventuali attacchi fungini e controllando le erbe infestanti meccanicamente e manualmente. Il pomodoro raccolto viene utilizzato per produrre una passata saporita.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Le associazioni dei consumatori hanno chiesto un incontro alla grande distribuzione per discutere su come continuare a garantire la trasparenza sui prodotti con l’approvazione della deregolamentazione dei nuovi ogm.
Uno studio in Perù ha evidenziato l’associazione tra i pesticidi e il rischio di cancro considerando l’esposizione reale della popolazione a una miscela di sostanze.
Il metodo di filtrazione è ciò che rende diverso lo yogurt greco da quello classico. Entrambi alleati di salute, hanno però caratteristiche diverse.
Secondo uno studio effettuato in Germania, i paesaggi agricoli biologici sono associati a una maggiore abbondanza di api solitarie sia in termini assoluti che di specie.
Secondo un nuovo report, i fanghi ittici degli allevamenti di pesce in Norvegia sono paragonabili alle acque reflue non trattate di milioni di persone e riducono l’ossigeno nell’acqua dei fiordi.
Mentre l’agricoltura convenzionale subisce l’aumento del costo e la scarsa reperibilità dei fertilizzanti chimici di sintesi, l’agricoltura biologica si dimostra più resiliente e capace di rispondere alle crisi. Il parere degli esperti.
La frequenza e l’intensità degli eventi di caldo estremo sono in aumento: agricoltura e allevamento sono i settori colpiti più duramente con stress per le colture, gli animali e i lavoratori.
Negli ultimi decenni la pesca della maggior parte delle popolazioni di tonno è passata da una pratica intensiva che ha messo a rischio le popolazioni ittiche a una gestione virtuosa che rispetta l’equilibrio dell’ecosistema. Grazie anche alla certificazione MSC.
Le parole sanno sempre arrivare dritte al cuore. Così quando parliamo di terreno o suolo fertile, parliamo di humus. E “humus” ha la radice di “umano”.