Via libera definitivo alla legge delega, ma i primi reattori modulari di piccole dimensioni arriveranno dopo il 2030.
È la Terra come non l’avevamo mai vista. Un cerchio (quasi) perfetto del quale si riesce a scorgerne la profondità. Un’immagine scattata il 15 gennaio 2017 dal satellite Goes-16, lanciato dalla Nasa, che permetterà alla Noaa di studiare e monitorare le condizioni meteo più estreme, come uragani, incendi, eruzioni vulcaniche. È la nuova generazione di
È la Terra come non l’avevamo mai vista. Un cerchio (quasi) perfetto del quale si riesce a scorgerne la profondità. Un’immagine scattata il 15 gennaio 2017 dal satellite Goes-16, lanciato dalla Nasa, che permetterà alla Noaa di studiare e monitorare le condizioni meteo più estreme, come uragani, incendi, eruzioni vulcaniche. È la nuova generazione di satelliti geostazionari in grado di scattare immagini della Terra come non l’avevamo mai vista.
Le prime immagini arrivate sulla terra sono state realizzate grazie alla tecnologia ABI (Advanced Baseline Imager), capace di usare 16 diversi canali spettrali e scattare immagini ad altissima risoluzione. Il satellite Goes-16 è infatti in grado di mandare a terra un’immagine del disco completo ogni 15 minuti, una dell’intero emisfero occidentale ogni 5 e scattare fotografie ad alta risoluzione di area specifiche ogni 30 secondi. È la nuova frontiera dello studio climatico e meteorologico.
“Vedere queste prime immagini mandate da Goes-16 – ha detto stephen Volz, Ph .D., del NOAA – è un momento importantissimo per la squadra di scienziati ed ingegneri che hanno lavorato per portare il satellite in orbita e sono ora pronti ad esplorare nuove possibilità di previsioni meteorologiche con questi dati e le immagini. Siamo ansiosi di sfruttare queste nuove immagini, insieme ai nostri partner della comunità meteorologica, per sfruttare al meglio questo fantastico nuovo satellite”.
Immagini uniche scattate da circa 36mila chilometri di altezza, ovvero da dove il satellite si è posizionato dopo il lancio dello scorso 19 novembre dalla base di Cape Canaveral, in Florida. Entro novembre 2017 il satellite dovrebbe essere operativo anche per l’emisfero ovest.
“L’immagine è molto di più di un bello scatto, è il futuro delle osservazioni e delle previsioni meteo. Le immagini ad alta risoluzione inviate dal satellite Goes-16 ci forniranno una visuale più nitida e dettagliata dei sistemi meteorologi pericolosi e ci forniranno caratteristiche che gli strumenti precedenti potrebbero avere perso”, ha detto Louis W. Uccellini, Ph.D e direttore del Noaa National Weather Service a Silver Spring. “Il rapido refresh di queste immagini ci permetterà di monitorare e prevedere l’evoluzione di questi sistemi in modo più accurato. Come risultato, i meteorologi potranno emettere avvisi più accurati, tempestivi ed affidabili”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Via libera definitivo alla legge delega, ma i primi reattori modulari di piccole dimensioni arriveranno dopo il 2030.
La nuova stima di popolazione di orso bruno marsicano indica 81 esemplari, con una presenza anche fuori dal suo areale storico del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
La stagione venatoria è partita in anticipo in 16 Regioni mentre la Camera riprende l’esame del ddl definito “spara-tutto” dalle associazioni.
La Costituzione dice che la scuola è gratuita, ma il prezzo di libri e corredo resta sulle spalle delle famiglie.
Sono stati annunciati i cinque progetti finalisti dell’European Prize for Urban Public Space. Vediamo quali sono.
Una nuova analisi dimostra che i combattimenti tra cani sono ancora diffusi in Italia. Alcuni interventi legislativi e una guida per i cittadini mirano a contrastare il fenomeno
Dal Vaticano arriva un nuovo slancio ecologista, che sposta la difesa della Terra sul piano morale: salvare l’ambiente è salvare anche l’opera di Dio.
Dietro la piena del Bhote Koshi e le numerose vittime, c’è un territorio che perde i suoi ghiacciai a un ritmo sempre più veloce e imprevedibile.
La polizia di Hong Kong ha arrestato cinque persone che lavoravano in due librerie indipendenti invocando la “sicurezza nazionale”. Prima era toccato ad altre librerie.
