5 startup per la Giornata internazionale dell’energia pulita

In occasione della Giornata internazionale dell’energia pulita, abbiamo scelto 5 startup che possono dare un valore aggiunto alla transizione.

Il 26 gennaio è la Giornata internazionale dell’energia pulita. Si celebra per la prima volta dopo la proclamazione ad agosto da parte dell’assemblea generale delle Nazioni Unite. La ricorrenza celebra l’anniversario della costituzione dell’Agenzia Internazionale per le energie rinnovabili (Irena), sottolineando che “la transizione verso fonti energetiche pulite e rinnovabili è essenziale per affrontare le attuali sfide ambientali e socioeconomiche e garantire la sopravvivenza umana e il benessere del pianeta”.

Noi di LifeGate festeggiamo la Giornata internazionale dell’energia pulita raccontandovi 5 startup, tutte presenti nell’ecosistema di LifeGate Way, che potrebbero dare un importante supporto alla transizione energetica. Eccole.

5 startup per la Giornata internazionale dell’energia pulita

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L’Italia è il paese con la più alta spesa nel settore dell’illuminazione pubblica © iStock

L’illuminazione pubblica intelligente by Huna

Huna sviluppa soluzioni tecnologiche innovative per migliorare la gestione energetica dei contesti urbani, agevolandone la trasformazione digitale. L’azienda nasce a Milano nel 2018 con l’obiettivo di mettere a punto una soluzione smart per le città basata su IoT, ma anche cloud e intelligenza artificiale. Così, i giovani founder di Huna si sono messi al lavoro prima di tutto per rendere più sostenibile l’illuminazione pubblica della città: l’Italia, infatti, è prima in Europa per spesa in illuminazione stradale, con un consumo pro capite doppio rispetto alla media. A questo corrisponde, in modo inversamente proporzionale, la capacità di adottare strumenti tecnologici capaci di ottimizzare il fabbisogno energetico e monitorare la rete. I dati parlano chiaro: solo il 3 per cento degli impianti utilizza tecnologie “smart”.

Huna ha elaborato una piattaforma cloud che integra in un unico sistema le funzionalità per il telecontrollo (light touch), per la gestione delle segnalazioni e delle manutenzioni (light buddy), e un software Gis (geographic information system) appositamente ideato per la progettazione di impianti di illuminazione esterna. Huna propone anche un dispositivo da installare sulle lampade per la regolazione della potenza luminosa in base al flusso di traffico in tempo reale e per il monitoraggio sia del corretto funzionamento della lampada sia dello stato del sostegno. I dispositivi sono in grado di veicolare flussi di dati lungo le infrastrutture della pubblica illuminazione, creando una rete interconnessa e capillare, distribuita per tutta la città.

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L’idea di turbina eolica proposta da Gevi © Gevi

E se le turbine eoliche avessero un’altra forma? L’idea di Gevi

Gevi progetta turbine eoliche con l’ausilio dell’intelligenza artificiale: ciò significa che possono adattarsi a diversi siti e condizioni di vento, per massimizzare la produzione di energia pulita. La startup toscana ha ricevuto, nel giugno 2022, un investimento tramite Cleantech, l’acceleratore di startup di CDP in partnership con Eni, LVenture, elis, Vodafone, Acea, Microsoft e Maire Tecnimont. Nel febbraio 2022 ha vinto il primo premio dello Human knowledge lab di Eni Joule e ha partecipato a un programma di accelerazione di 4 mesi di PoliHub, Politecnico di Milano.

Le turbine di Gevi sono dotate di un sistema di controllo che massimizza la potenza disponibile anche in presenza di venti leggeri. “Il nostro obiettivo è fornire turbine eoliche ad alta densità energetica per facilitare l’installazione e ridurre i costi di manutenzione, producendo al contempo il doppio dell’energia all’anno rispetto a una turbina eolica ad asse verticale a pale fisse”, dicono i fondatori.

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Lybra, il modulo stradale inventato da 20Energy © 20Energy

Traffico, da problema a risorsa con 20Energy

Far funzionare aree di servizio e caselli autostradali con l’elettricità prodotta dal passaggio degli autoveicoli sull’asfalto. È l’idea alla base di 20Energy, startup che nasce in provincia di Perugia e che propone un mezzo per generare energia elettrica dall’energia cinetica dissipata e sprecata dai freni delle automobili in fase di rallentamento obbligatorio: prima di una rotonda, prima di un attraversamento pedonale, prima di un incrocio, all’interno di una corsia di un casello autostradale.

Sull’autostrada di Firenze è in corso la prima sperimentazione al mondo di questa tecnologia. Passando sopra un modulo installato a terra, il veicolo attiverà un generatore elettro-meccanico: l’energia prodotta verrà trasformata in energia elettrica, immessa nella rete. Attualmente i moduli sono già in grado di far funzionare un casello autostradale, con un notevole risparmio di energia. Il sistema, inoltre, mitiga significativamente l’immissione di CO2 nell’aria grazie al minor utilizzo dei freni che gli autoveicoli avranno passando su Lybra – questo il nome del modulo a terra – che, per attrito tra la copertura del sistema ed il pneumatico dell’autoveicolo, rallenta automaticamente senza il normale utilizzo dell’impianto frenante.

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Lo smart meter di Digiwatt © Veos Digital

Digiwatt, l’app che usa Ai per monitorare (e ridurre) i consumi energetici

Digiwatt è un’app – e un dispositivo – che capisce, grazie all’intelligenza artificiale, quanto consumano i nostri elettrodomestici di casa. In questo modo, noi consumatori abbiamo la possibilità di ridurre i consumi, facendo del bene all’ambiente e al portafogli.

Nata da un’idea di Veos Digital, startup che si occupa di sviluppare soluzioni software basate su algoritmi di intelligenza artificiale per il mondo dell’energia, della manifattura e del commercio, Digiwatt è una proposta innovativa composta da due parti: un dispositivo (uno smart meter) e un’applicazione consultabile da smartphone e computer. Il dispositivo viene posizionato all’interno del quadro elettrico di casa, in maniera molto semplice, e permette di capire precisamente quanta energia viene consumata nell’abitazione. Infatti, una volta connesso al wi-fi, il sensore invia i dati a un cloud dove gli algoritmi riescono a identificare il pattern di consumo di ogni specifico elettrodomestico.

Di conseguenza, l’app restituisce un’analisi dettagliata dei consumi: il costo stimato, il consumo istantaneo, il profilo prestazionale (perché i profili degli utenti della community vengono poi messi a confronto) e, naturalmente, i consumi divisi per elettrodomestico. Un modo preciso per monitorare le proprie abitudini.

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Per decarbonizzare la nostra economica, si punta molto su rinnovabili e idrogeno © iStock

Il futuro dell’idrogeno secondo H2Energy

La Giornata internazionale dell’energia pulita è un’occasione per guardare al futuro, un futuro in cui il crescente fabbisogno di energia si scontrerà con la necessità di abbattere le emissioni di CO2. L’idrogeno è uno dei veicoli scelti dalle economie globali nel percorso verso la transizione. In questo quadro, H2Energy progetta e realizza impianti di elettrolisi per idrogeno verde e sviluppa la ricerca sull’idrogeno come vettore energetico sostenibile. Diversi servizi, un unico obiettivo: costruire l’elettrolizzatore che meglio soddisfi le esigenze del cliente.

H2Energy propone elettrolizzatori industriali compatti ed economici, prodotti interamente in Italia e con un grado di efficienza dell’80 per cento. La pmi innovativa dispone di un grande laboratorio di ricerca e sviluppo, puntando a diffondere elettrolizzatori laddove si intenda investire sull’idrogeno.

 

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