Amazzonia. Ridotta di un terzo la capacità di assorbire la CO2
Lo rivela uno studio pubblicato su Nature. Complici le mutate condizioni climatiche, l’Amazzonia, il polmone verde del pianeta sta dando segni di debolezza.
Lo rivela uno studio pubblicato su Nature. Complici le mutate condizioni climatiche, l’Amazzonia, il polmone verde del pianeta sta dando segni di debolezza.
Dopo 40 anni in cui la curva continuava ad aumentare, ora per la prima volta le emissioni di CO2 pare abbiano subito una battuta d’arresto, nonostante la crescita economica. I dati sono stati resi noti dall’Agenzia internazionale per l’energia (Aie) e indicano che: “le emissioni globali di anidride carbonica legate al settore energetico nel 2014
Un nuovo studio dell’Unep ha sottolineato il rapido declino delle foreste di mangrovie, la cui scomparsa avrebbe un costo annuale di 42 miliardi di dollari.
I rappresentanti di 194 paesi che fanno parte della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Unfccc) hanno partecipato ai negoziati intermedi che si sono tenuti a metà febbraio a Ginevra, in Svizzera, per cercare di arrivare preparati alla conferenza di Parigi (Cop 21). L’appuntamento di dicembre sarà fondamentale per il destino del clima
Lo spreco alimentare non è solo immorale visto che nel mondo ci sono 805 milioni di persone che soffrono la fame, ma è anche un danno per l’economia globale. Secondo un calcolo fatto dal gruppo internazionale Global commission on the economy and climate, ridurre lo spreco di cibo potrebbe far risparmiare fino a 300 miliardi
550 megawatt di energia fotovoltaica prodotte nel cuore del deserto californiano. Milioni di pannelli fotovoltaici alimentati dal sole.
Quando l’Italia firmò l’accordo per una riduzione delle emissioni di CO2 del 6,5 per cento entro il 2012 rispetto ai livelli del 1990, ci furono opposizioni fortissime soprattutto da parte dei settori più conservatori del nostro comparto industriale. Oggi siamo a meno 20 per cento: era un obiettivo possibile e lo abbiamo anche superato. Questo lo dobbiamo
Secondo una ricerca condotta dalla University of Vermont e pubblicata sulla rivista Nature Climate Change, il piano brasiliano per ridurre le proprie emissioni di anidride ha fallito miseramente e anzi, avrebbe peggiorato la situazione. E poiché l’industria siderurgica del Brasile è la più grande al mondo, mentre il comparto dell’acciaio di tutto il pianeta
Nata da due amanti della mobilità a pedali, la nuova velomobile stupisce per velocità e per la guida, divertente e intuitiva. L’abbiamo provata in anteprima.
I dati delle vendite relativi al 2014 hanno fatto registrare un notevole aumento della domanda di automobili a basse emissioni.