Alimentazione bambini

Taiwan blocca gli spot televisivi del cibo spazzatura, per proteggere i bambini

Le nuove norme antiobesità del Paese vietano gli spot pubblicitari di cibo spazzatura e di prodotti alimentari che regalano giocattoli ai bambini.

A partire dal 1° gennaio 2016 Tawain ha bloccato i passaggi televisivi delle pubblicità che promuovono l’acquisto di cibo malsano e non adatto alla salute dei bambini. Dalle 17 alle 21, ogni giorno, niente spot di junk food, merendine ricche di grassi e di zuccheri, bibite dolci gassate ma anche di tutti quei prodotti alimentari che per attirare i più piccoli usano lo stratagemma di regalare giocattoli accattivanti. Una pratica di commercializzazione, questa, molto diffusa soprattutto tra le catene di fast food, secondo la Food and Drug Administration.

 

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Vietati anche gli spot di prodotti alimentari che attirano i bambini regalando giocattoli

 

“Snack, caramelle, bevande, dolcetti surgelati e cibi da fast-food che contengono grassi trans, grassi saturi, sodio o zucchero aggiunto che superano gli standard di regolamentazione saranno interessati dalle nuove restrizioni”, ha dichiarato la FDA in una nota. Il limite non riguarda i canali con una programmazione dedicata a target diversi da quello infantile, come quelli di notizie, ad esempio.

 

Taiwan famiglia spot cibo spazzatura
Il limite non riguarda i canali con una programmazione dedicata a target diversi da quello infantile

 

Taiwan sta vivendo un problema importante di obesità infantile: un gruppo di lavoro internazionale ha rilevato che su 59 paesi presi in esame, Taiwan si classifica al 16mo posto in termini di obesità, con il 27 per cento degli studenti in sovrappeso. Un sondaggio della Child Welfare League Foundation ha rilevato che i bambini, mediamente, sono sottoposti alla visione media di oltre 8.000 inserzioni di cibo spazzatura ogni anno, con interruzioni circa ogni 6 minuti durante i cartoni animati più popolari. Inoltre, la frequenza di tali annunci durante i pasti è 1,6 volte superiore a quella in altri momenti.
I consumatori possono segnalare eventuali violazioni delle nuove norme tramite il numero verde 1919. Le trasgressioni potranno essere sanzionate con multe che vanno da 1.000 a 11mila euro.

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