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È nata una coalizione internazionale composta da multinazionali e associazioni ambientaliste per contrastare lo spreco di cibo.
Lo spreco alimentare è uno dei paradossi più ingiusti del nostro tempo, circa un terzo del cibo prodotto annualmente per il consumo umano, per un valore di otto miliardi di euro, viene perso o sprecato.
Per contrastare lo spreco alimentare è nata la International Food Waste Coalition (Ifwc), coalizione composta da multinazionali e associazioni ambientaliste come Wwf, Pepsi, Sodexo, Unilever e McCain. L’associazione, presentata in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, mira a ridurre lo spreco di cibo lungo il canale dei servizi di ristorazione in Europa, intervenendo su tutta la filiera, dal produttore al consumatore.
“Gli studi evidenziano che lo spreco di cibo si verifica in ogni fase della filiera di valore, dalla produzione al consumo – ha dichiarato Damien Verdier, presidente di Ifwc – ma al momento non vi è una legge uguale in tutta l’Unione europea che disciplini il trasferimento di responsabilità tra il donatore e chi riceve le donazioni di cibo”.
Il settore della ristorazione, in virtù della sua vastità, è in grado di svolgere un ruolo importante nel contribuire a ridurre i rifiuti alimentari. L’Ifwc sta attualmente sperimentando un progetto nelle scuole di diversi Paesi dell’Unione europea, per analizzare le varie fasi dello spreco, trovare soluzioni efficaci, e alla fine della catena, creare consapevolezza tra studenti e insegnanti.
“L’Italia è tra i primi paesi ad essere parte attiva di Ifwc con un progetto pilota che coinvolgerà in questa prima fase alcune scuole – ha spiegato Edoardo Venturini, direttore relazioni esterne di Sodexo. – Vogliamo capire in quali fasi si verificano i maggiori sprechi e aumentare la consapevolezza di bambini e insegnanti su questo tema. Perché educare i bambini all’attenzione allo spreco permette di instaurare un circolo virtuoso anche nelle famiglie future”.
Tra gli obiettivi di Ifwc, che al suo interno riunisce approcci eterogenei, c’è quello di ispirare altre aziende e organizzazioni ad adottare programmi di riduzione dei rifiuti alimentari.
“Grazie a questa coalizione – ha affermato Martyn Seal, responsabile della sostenibilità ambientale di Pepsi Europa – aziende chiave del settore alimentare stanno collaborando per sfruttare la conoscenza collettiva, utilizzare le migliori pratiche esistenti e creare forme di comunicazione coinvolgenti per ridurre gli sprechi”.
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