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La Banca d’Italia ha deciso di modificare le modalità di gestione dei propri investimenti finanziari, privilegiando le imprese con le migliori prassi ambientali, sociali e di governance.
Gli istituti di credito possono contribuire ad affrontare le attuali sfide sociali, ambientali ed economiche, veicolando i loro investimenti verso le imprese più sostenibili. “Le banche possono scegliere se finanziare le fonti fossili o le energie rinnovabili, se finanziare imprese che non rispettano i diritti dei lavoratori o imprese socialmente responsabili – ha affermato Peter Bloom, presidente della Global alliance for banking on values, network internazionale di banche etiche e sostenibili. – Le scelte su dove investire le masse monetarie affidate alle banche da milioni e milioni di clienti possono fare la vera differenza”. Anche la Banca d’Italia sembra aver deciso di intraprendere questa strada, ha infatti annunciato l’aumento degli investimenti destinati alle imprese con le migliori prassi ambientali, sociali e di governance, ovvero le cosiddette istanze Esg (acronimo di Environmental, social and governance).
La banca centrale della Repubblica italiana ha deciso di privilegiare gli investimenti sostenibili con l’obiettivo di “valorizzare la responsabilità sociale delle imprese e di migliorare la gestione del rischio finanziario e reputazionale”, si legge nel comunicato. Le scelte di investimento premieranno dunque le imprese più virtuose dal punto di vista ambientale, che non siano ad esempio strutturalmente dipendenti dai combustibili fossili, sociale, che garantiscano cioè eque condizioni di lavoro ai dipendenti, e dell’adozione dei migliori standard di governo d’impresa.
Gli investimenti finanziari sostenibili, oltre ad assicurare meno rischi, offrono rendimenti di mercato non significativamente inferiori a quelli conseguibili con l’uso dei modelli finanziari tradizionali. Così il Gov #Bankitalia #Visco oggi. Leggi qui: https://t.co/zO0qNRFcJ4 pic.twitter.com/f34ntlFF8z
— Banca d’Italia (@bancaditalia) 21 maggio 2019
Gli istituti di credito, naturalmente, non fanno beneficienza: investire nelle imprese attente ai fattori Esg è anche vantaggioso dal punto di vista economico. Le aziende che rispettano i requisiti richiesti sono infatti meno esposte ai rischi e ai costi legali e reputazionali generati dalle condotte aziendali inappropriate e garantiscono una maggiore stabilità finanziaria. La Banca d’Italia ha comunicato di aver investito fondi propri che ammontano a circa otto miliardi di euro, pari al 6 per cento degli investimenti finanziari in euro e comprendono titoli di circa 140 società quotate.
La Banca d’Italia ha stimato l’impatto positivo dei nuovi criteri di investimento, che comporteranno notevoli tagli delle emissioni di gas serra. “I portafogli azionari della banca miglioreranno la propria impronta ambientale in termini di emissioni totali di gas serra (-23 per cento circa, pari a -0,76 milioni di tonnellate), di consumo di energia (-30 per cento circa, equivalenti a 7,67 milioni di giga joule) e di consumo di acqua (-17 per cento circa, pari a 6,95 milioni di metri cubi)”. L’istituto, per certificare il proprio impegno nel campo degli investimenti sostenibili, si è infine impegnato ad informare periodicamente il pubblico sui risultati raggiunti.
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