Il Congresso mondiale della natura è stato posticipato al 2021

Il Congresso mondiale della natura e la Cop 15 sulla biodiversità sono stati posticipati a marzo 2021 a causa della pandemia di coronavirus.

Era il 20 di marzo, poco dopo l’inizio dell’emergenza coronavirus in Italia, quando sottolineavamo come questa pandemia rischiasse di rallentare l’azione per il clima. Di lì a poco, la Cop 26, la ventiseiesima Conferenza mondiale sul clima delle Nazioni Unite, che doveva tenersi a novembre di quest’anno a Glasgow, in Scozia, è stata rimandata di un anno e ora anche il Congresso mondiale della natura e la Cop 15 sulla biodiversità sono stati posticipati al 2021, con date ancora da definirsi. Questo vuol dire che nel 2020 non si terrà nessuno degli eventi più importanti dedicati alla protezione della natura.

Il Congresso mondiale della natura è stato rinviato

Il Congresso mondiale della natura, uno degli eventi cruciali che precedono la Cop 15, è organizzato dall’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) e rappresenta l’occasione per aggiornare la lista delle specie minacciate, stabilire le priorità e lanciare nuove azioni di protezione degli ecosistemi. Doveva tenersi a Marsiglia, in Francia, a giugno 2020 ed era già stato posticipato a gennaio 2021. Pochi giorni fa, considerata l’evoluzione dell’epidemia, è stato nuovamente rimandato a data da destinarsi.

Rimandata anche la Cop 15 sulla biodiversità

A causa dell’evolversi della pandemia di coronavirus, che fino ad oggi ha registrato più di 31 milioni di casi e quasi un milione di decessi in tutto il mondo, la Cop 15 sulla biodiversità, che doveva tenersi a ottobre di quest’anno, è stata rimandata al 2021, nella speranza che la situazione sanitaria globale si stabilizzi. Si terrà sempre a Kunming, in Cina, ma la data non è ancora stata decisa.

Il 2020 ha aperto l’ultimo decennio disponibile per sconfiggere la crisi climatica e l’ha fatto con una pandemia che ha dimostrato in modo inconfutabile come la distruzione degli ecosistemi abbia pesanti ripercussioni sulla vita degli abitati del Pianeta – umani, animali e vegetali in egual misura. La speranza è che quanto duramente appreso durante questo anno, rimanga vivo nella memoria delle persone e che possa davvero essere un punto di partenza per i negoziati del 2021.

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