Bolsonaro accusa DiCaprio di finanziare gli incendi in Amazzonia. Arriva la risposta dell’attore

Il presidente brasiliano Bolsonaro aveva accusato l’attore di aver finanziato le ong che sarebbero responsabili degli incendi nella foresta amazzonica.

Pochi giorni fa il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, ha accusato Leonardo DiCaprio, stella hollywoodiana dalla spiccata coscienza ambientalista, di aver finanziato i roghi che negli scorsi mesi hanno devastato l’Amazzonia brasiliana. Bolsonaro non ha offerto alcuna prova a sostegno delle sue affermazioni, rilasciate nel corso di una trasmissione in diretta Facebook e ribadite nei giorni seguenti, che fanno eco a quelle di agosto, quando aveva addossato la responsabilità degli incendi ai gruppi ambientalisti.

Leonardo DiCaprio parla al Global Citizen Festival 2019
La Leonardo DiCaprio foundation, divenuta parte della Earth alliance, ha recentemente stanziato 4,5 milioni di euro per la tutela dell’Amazzonia © Theo Wargo/Getty Images for Global Citizen

Dalla parte dell’Amazzonia

La risposta dell’attore non si è fatta attendere. Sabato scorso DiCaprio ha affermato che non permetterà a Bolsonaro di ostacolare il suo sostegno alla foresta pluviale amazzonica. “In questo momento di crisi per l’Amazzonia, sostengo il popolo brasiliano che lavora per salvare il proprio patrimonio naturale e culturale – ha scritto DiCaprio su Instagram -. Sono un esempio straordinario e commovente dell’impegno e della passione necessari per salvare l’ambiente”.

 


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At this time of crisis for the Amazon, I support the people of Brazil working to save their natural and cultural heritage. They are an amazing, moving and humbling example of the commitment and passion needed to save the environment. The future of these irreplaceable ecosystems is at stake and I am proud to stand with the groups protecting them. While worthy of support, we did not fund the organizations targeted. I remain committed to supporting the Brazilian indigenous communities, local governments, scientists, educators and general public who are working tirelessly to secure the Amazon for the future of all Brazilians.

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Cos’ha detto Bolsonaro

Il presidente brasiliano, in carica dallo scorso gennaio, ha accusato il Wwf di aver pagato i pompieri per appiccare le fiamme nella foresta e scattare fotografie, che sarebbero poi servite per chiedere donazioni. DiCaprio avrebbe poi finanziato l’organizzazione con 500mila dollari, rendendosi così responsabile agli occhi di Bolsonaro.

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Le accuse sono arrivate pochi giorni dopo l’arresto di quattro volontari di ong che si occupano della conservazione dell’Amazzonia, a loro volta sospettati (attualmente non c’è alcuna prova contro di loro) di aver innescato gli incendi per ottenere finanziamenti. DiCaprio ha precisato che “pur essendo degne di sostegno, non abbiamo finanziato le organizzazioni prese di mira”, mentre il Wwf ha negato di aver ricevuto un contributo dalla fondazione dell’attore e di ottenere foto dai pompieri.

Foresta pluviale del Brasile in fiamme
Gli incendi nell’Amazzonia brasiliana hanno minacciato un ecosistema unico e causato il rilascio di tonnellate di CO2 nell’atmosfera © Victor Moriyama/Getty Images

Sviare l’attenzione

Da subito Bolsonaro si è scagliato contro attivisti e gruppi ambientalisti per la loro preoccupazione per gli incendi scoppiati in Amazzonia. Forse quella del presidente brasiliano è una strategia per alleggerire la pressione su di sé, dato che la visibilità globale che hanno avuto i gravi roghi ha contribuito ad attirare l’attenzione sul netto aumento della deforestazione da quando è entrato in carica. Questo incremento, che minaccia la sopravvivenza stessa della foresta amazzonica, è causato dall’incremento dell’agricoltura intensiva e dell’estrazione mineraria, sostenuti da Bolsonaro a discapito dei nativi.

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