Raccolti più di 310 kg di plastica al Porto antico di Genova, grazie a LifeGate PlasticLess e Grohe

Il dispositivo di LifeGate PlasticLess® installato al Porto antico di Genova con il sostegno di Grohe ha portato risultati molto concreti.

A un anno e mezzo dall’installazione del dispositivo mangiaplastica di LifeGate PlasticLess® al Porto antico di Genova, è tempo di bilanci. Per Grohe, leader globale di soluzioni complete per il bagno e sistemi per la cucina, l’adesione al progetto PlasticLess® va a consolidare un’attenzione alla sostenibilità ambientale che si esplica sui vari fronti, dagli stabilimenti produttivi alle tecnologie offerte ai consumatori.

La sostenibilità è in cima all’agenda di Grohe

“L’impegno di Grohe per la sostenibilità riguarda la plastica ma va ben oltre”, spiega Domenico Rizzo, Leader, Marketing Italy, Lixil Emena. L’azienda tedesca infatti ha reso carbon neutral la sua produzione e si è impegnata a contribuire al risparmio idrico ed energetico mediante i suoi prodotti. “Il tema della plastica ci tocca molto da vicino. Da un lato, stiamo lavorando per essere noi stessi più virtuosi. A giugno 2020 abbiamo avviato un processo di riduzione della plastica nei nostri imballaggi, con l’obiettivo di eliminare 35 milioni di elementi plastici entro il 2021”, continua Rizzo.

A livello internazionale la società ha siglato una partnership con il Pacific garbage screening, un’innovativa piattaforma galleggiante che filtra la plastica dalle acque e la riutilizza come risorsa per il riciclo e la generazione di energia pulita. Inoltre, proprio in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, sarà lanciata a livello globale un’iniziativa di sensibilizzazione dei consumatori contro l’inquinamento della plastica nel mare, devolvendo 1 euro per ogni accessorio Grohe Blue venduto attraverso il webshop aziendale a sostegno del progetto Everwave. LifeGate PlasticLess® è sembrato da subito il progetto giusto per declinare questo percorso anche in Italia, terzo consumatore al mondo di acqua in bottiglia.

L'installazione di un Seabin del progetto LifeGate PlasticLess al porto antico di Genova grazie alla partecipazione di Grohe
L’installazione del cestino Seabin al Porto antico di Genova grazie alla partecipazione di Grohe al progetto LifeGate PlasticLess © Alba Russo/LifeGate

I risultati del progetto PlasticLess® al Porto antico di Genova

Il dispositivo Seabin di LifeGate PlasticLess® installato grazie al contributo di Grohe, il secondo al Porto antico di Genova, ha portato i suoi frutti: dal 18 settembre 2019 al 31 dicembre 2020 ha raccolto più di 310 chili di rifiuti galleggianti, un peso equivalente a oltre 20mila bottigliette da mezzo litro. Per la maggior parte si tratta di microplastiche che, fortunatamente, sono state intercettate prima che si disgregassero ulteriormente diventando nanoplastiche. Queste ultime infatti, con un diametro compreso tra gli 0,001 e gli 0,1 micrometri, sono talmente piccole da penetrare direttamente nei muscoli dei pesci e, quindi, nella catena alimentare.

Domenico Rizzo ci invita a prendere spunto da questi numeri per una riflessione: “Possiamo adottare le migliori tecnologie per combattere l’inquinamento, ma tutto parte comunque dalla nostra cultura. Grohe da anni è impegnata nella sfida di raggiungere un modello circolare di creazione di valore che va oltre il tradizionale riciclaggio dei materiali, utilizzando in modo continuo i componenti di un prodotto al termine del suo ciclo di vita per crearne di nuovi. Proprio recentemente abbiamo compiuto un passo decisivo in questa direzione lanciando quattro dei nostri prodotti più venduti come varianti Cradle to Cradle Certified®”.

“L’economia circolare è senz’altro un tema molto presente nelle strategie produttive delle grandi aziende, ma in fin dei conti ogni famiglia è una piccola economia”, continua. “Anche noi cittadini siamo quindi chiamati ad adottare lo stesso principio nella nostra vita quotidiana, usando le risorse in modo più razionale ed evitando gli sprechi”.

Grohe Blue, tecnologie per migliorare l’acqua di rubinetto

Proprio per aiutare i consumatori ad adottare uno stile di vita sostenibile senza bottiglie di plastica nasce Grohe Blue, la gamma di sistemi di filtrazione domestici che migliorano il sapore dell’acqua di rubinetto e, se si sceglie il filtro Magnesium+Zinco, la arricchiscono di magnesio e zinco. I modelli disponibili sono tre. La versione più semplice, Grohe Blue Pure, composta solo da rubinetto 2in1 e filtro, eroga acqua corrente miscelata e acqua filtrata naturale a temperatura ambiente. Grohe Blue Home eroga tre diverse tipologie di acqua filtrata: acqua naturale fresca, acqua leggermente frizzante fredda e acqua frizzante fredda. Grohe Blue Professional ha le stesse funzionalità di quest’ultimo ma va incontro alle esigenze di famiglie numerose e uffici.

“Il nostro obiettivo è quello di rimarcare la qualità dell’acqua di acquedotto italiana, che è sottoposta a numerosi controlli. Il problema maggiore è dato dal cosiddetto ‘ultimo miglio’, cioè dalle tubazioni del singolo palazzo che possono essere responsabili di un sapore poco gradevole”, specifica Rizzo. “Le nostre soluzioni servono proprio per eliminare queste impurità, migliorare il gusto e incentivare il consumo di acqua di rubinetto”.

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