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Sostenibilità in agricoltura (e oltre): l’esempio dell’azienda biodinamica La Raia

L’azienda agricola La Raia, nel Gavi, lavora nel totale rispetto dell’ambiente, dall’utilizzo da sempre del metodo biodinamico nei campi, fino al recente investimento in un impianto di pannelli solari per l’indipendenza energetica della cantina.

Biodiversa, biodinamica e da oggi ancora più sostenibile. Sono gli aggettivi che descrivono La Raia, azienda agricola nel Gavi (Piemonte), che negli scorsi giorni ha portato a termine la realizzazione di un impianto fotovoltaico con l’obiettivo di una sempre maggiore indipendenza energetica.

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La tenuta La Raia comprende anche una locanda dove l’acqua calda è ottenuta con pannelli termici © La Raia

Sostenibilità dai campi alla cantina fino alla Locanda La Raia

La Raia produce principalmente vino (Gavi Docg e Piemonte Barbera Doc) certificato Demeter dal 2007, oltre a cereali antichi e miele biologico: l’investimento appena realizzato copre il 90 per cento del fabbisogno energetico della cantina e migliora la carbon footprint attuale dell’azienda con una riduzione di emissioni di anidride carbonica pari a 85 tonnellate l’anno: per fare un paragone, è come se fossero stati piantati mille alberi. L’intervento effettuato si affianca ad altre iniziative sostenibili, dagli invasi per la raccolta di acqua piovana destinata ai giardini, al trattamento delle acque reflue della cantina in vasche a fitodepurazione, ai pannelli solari termici che garantiscono l’acqua calda corrente a tutta la struttura, compresa Locanda La Raia, l’albergo all’interno della tenuta.

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Il muro in pisé che integra la cantina La Raia nel territorio © Colin Dutton

I pannelli fotovoltaici si estendono per circa 700 mq, per una produzione annua pari a circa 160mila kWh, interessando due delle tre superfici del tetto della cantina, mentre la terza è coibentata con terra cruda dal 2003, anno della ristrutturazione dell’edificio e della costruzione del muro con l’antica tecnica del pisé da parte dell’architetto austriaco Martin Rauch. Una scelta che ha evitato di intervenire sul paesaggio circostante e che è in linea con le iniziative di ristrutturazione conservativa ed ecocompatibile delle antiche cascine all’interno della Tenuta. 

La Raia, un’azienda integrata nella natura

La volontà della famiglia Rossi Cairo, che conduce l’azienda dal 2002, è stata infatti, fin dall’inizio, quella di integrare La Raia nel territorio circostante, preservando questa porzione di paesaggio del Gavi: “Il nostro modo di fare impresa a La Raia – ha affermato Piero Rossi Cairo, seconda generazione in azienda e responsabile delle attività agricole – tiene insieme le due grandi passioni delle origini, ovvero tutela della biodiversità e agricoltura biodinamica, con uno sguardo proiettato alle tecnologie amiche dell’ambiente e alla comunità in cui viviamo e lavoriamo ormai da quasi vent’anni”.

“Il metodo agricolo biodinamico permette di lavorare in un ambiente armonico ed equilibrato. Alla Raia boschi, prati e seminativi circondano i vigneti, favorendo varietà di flora e fauna e promuovendo la biodiversità. Sono state mantenute le siepi che permettono a piccoli uccelli e mammiferi di avere qui un rifugio e arricchire l’habitat nel suo complesso”. E a tutto questo si unisce la sostenibilità ambientale, “un obiettivo di fondo e un impegno costante” per La Raia.

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