L’Italia continua a finanziare progetti di estrazione di gas e petrolio all’estero
Nonostante gli impegni climatici, l’Italia continua a finanziare progetti fossili all’estero triplicando le emissioni di CO2.
Nonostante gli impegni climatici, l’Italia continua a finanziare progetti fossili all’estero triplicando le emissioni di CO2.
Nonostante la crisi climatica, in Africa si continuano a cercare fonti fossili. Che finiscono quasi totalmente alle grandi potenze europee e asiatiche.
Attraverso i loro investimenti, 125 miliardari generano la stessa quantità di gas serra della Francia. Lo svela il nuovo report di Oxfam.
Il governo Meloni ha annunciato la concessione di nuove autorizzazioni per trivellazioni nel mar Adriatico alla ricerca di gas.
I finanziamenti in progetti energetici che l’Italia indirizza all’estero sono per il 90% su combustibili fossili. Nuovo rapporto di Legambiente e ReCommon.
La transizione energetica è in corso: rinnovabili ed efficienza per ridurre i costi dell’elettricità. L’Iea pubblica il World energy outlook 2022.
Il giacimento di Groningen, Paesi Bassi, verrà chiuso nel 2024. Le scosse di terremoto legate all’estrazione di gas hanno danneggiato migliaia di edifici.
La crescita dell’energia eolica e solare nella prima metà del 2022 ha impedito che venissero emesse in atmsfera 230 milioni di tonnellate di CO2.
Nella legge finanziaria 2023 la Francia ha bloccato le garanzie per nuovi progetti legati a petrolio e gas. Ma le fossili restano ancora centrali.
Da maggio ad agosto 2022, l’Ue ha prodotto il 12% della sua elettricità da solare. Un record che ha evitato l’importazione di 20 miliardi di mc di gas.