L’aria più inquinata si respira nei paesi poveri
Nel mondo, nove persone su dieci respirano aria inquinata. Questo causa milioni di decessi ogni anno, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, dove neanche in casa l’aria è pulita.
Nel mondo, nove persone su dieci respirano aria inquinata. Questo causa milioni di decessi ogni anno, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, dove neanche in casa l’aria è pulita.
Il potere delle immagini e l’unione fa la forza. Così, un altro gruppo della grande distribuzione aderisce alla campagna #ViaDagliScaffali lanciata da Essere Animali contro il foie gras.
La macchina sarà diretta verso il Pacific Trash Vortex dove comincerà a raccogliere tonnellate di rifiuti plastici accumulati dalle correnti oceaniche.
A Taranto è cominciata la piantumazione della prima foresta urbana del Mezzogiorno che per ora prevede la messa a dimora di 250 alberi: primo passo verso il titolo di capitale verde d’Europa.
Due aviatori francesi hanno investito tutti i loro risparmi per comprare un aereo. Pattuglieranno il Mediterraneo per salvare i migranti alla deriva.
Il lavoro in carcere è previsto dalla legge, perché è un pilastro nella rieducazione delle persone. Ma, complice la burocrazia, è ancora merce rara.
L’amianto e il suo smaltimento sono ancora un problema irrisolto e le morti che causa sono ancora troppe. Il dossier di Legambiente in occasione della Giornata delle vittime dell’amianto.
È stato avviato un grande progetto di riforestazione che mira a riportare la copertura forestale dell’isola all’antico splendore.
Milano Design Week 2018, le interviste dal Materials Village di Superstudio Più: Loris Casalboni, general manager di Oltremateria®, e Toshiyuki Kita, designer di fama internazionale. #Design4Climate Action
Ridurre le emissioni della logistica di quasi un quarto, per fare in modo che l’Europa mantenga la sua leadership nella lotta ai cambiamenti climatici. L’hanno chiesto 36 grandi marchi, tra cui Nestlé, Ikea, Unilever, Carrefour e molti altri, con una lettera condivisa indirizzata al presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. Una richiesta che arriva a