Il fenomeno che ha coinvolto il Molise, con forti ripercussioni anche in Puglia, era noto da tempo. Secondo i geologi si sarebbe potuto intervenire.
Le temperature record registrate in India e Pakistan hanno compromesso i raccolti di mango mettendo a rischio il reddito dei piccoli agricoltori.
Le alte temperature che si stanno registrando in India stanno compromettendo la coltivazione di mango, un frutto che dal Paese viene esportato in tutto il mondo. Il caldo torrido ha colpito l’India settentrionale con settimane di anticipo rispetto al solito: a marzo si sono registrate le temperature più alte degli ultimi 122 anni ed è stato l’aprile più caldo degli ultimi 50 anni.
La temperatura ideale per la pianta di mango è intorno ai 25 gradi, mentre il termometro ha toccato i 33 gradi di media con picchi di 40 gradi e i fiori di mango sono appassiti prima di trasformarsi in frutti. Se il caldo ha compromesso i raccolti di mango a nord, al sud sono state invece le forti piogge a sradicare gli alberi e a ritardare la maturazione: in entrambi i casi i cambiamenti climatici sono ben visibili, in azione.
L’India è il più grande produttore di mango al mondo. I frutti, con varietà tra le più dolci e gustose, vengono consumati in gran parte a livello nazionale, ma vengono anche esportati all’estero, dagli Emirati Arabi Uniti agli Stati Uniti, dalla Gran Bretagna alla Germania. Proprio per aumentare le esportazioni, l’India aveva cercato negli ultimi anni di aumentare la produttività, così da diminuire i costi e competere con il mango proveniente da Brasile, Perù, Israele e Pakistan. Ma la pandemia prima e il caldo ora hanno messo a rischio le esportazioni e, ancora prima, la produzione con ripercussioni soprattutto sul reddito dei piccoli agricoltori.
Il distretto di Malihabad nell’Uttar Pradesh, per esempio, ospita numerose famiglie che coltivano il frutto da generazioni. La maggior parte degli agricoltori possiede piccoli appezzamenti di terra e dipende esclusivamente dai mango per il proprio sostentamento. In generale, il mango ha un legame con la cultura indiana che va oltre il consumo alimentare, ma davanti agli alberi spogli c’è chi pensa di cambiare tipo di coltivazione o di vendere le terre.
Anche in Pakistan, quinto produttore di mango dopo India, Cina, Thailandia e Indonesia, si prevede che la produzione di questo frutto diminuirà del 50 per cento a causa dell’ondata di calore che sta investendo il paese. Le coltivazioni sono state gravemente colpite dalla carenza d’acqua e da temperature insolitamente elevate che hanno superato i 50 gradi nella parte sud del Paese.
Solo qualche settimana fa, il 13 maggio, l’India ha bloccato le esportazioni di grano: un annuncio inaspettato e, secondo alcuni esperti, legato proprio alle temperature registrate nel Paese che mettono a rischio i raccolti e la sicurezza alimentare.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Il fenomeno che ha coinvolto il Molise, con forti ripercussioni anche in Puglia, era noto da tempo. Secondo i geologi si sarebbe potuto intervenire.
L’esposizione alle microplastiche ridurrebbe la fertilità. Anche se, ora, un documentario e un’esperta dimostrano che è un processo reversibile.
Dal 28 marzo c’è allarme in Abruzzo, si rischia un nuovo caso Niscemi: gli esperti parlano di “paleofrana”. Sullo sfondo lacune non locali ma nazionali.
Con il decreto Bollette slitta la dismissione definitiva, che doveva arrivare già a fine 2025: ecco come si è arrivati alla situazione di oggi.
2.900 progetti ambientali e sociali in Italia e all’estero con enti del terzo settore. Il bando del servizio civile è aperto fino all’8 aprile per le ragazze e i ragazzi tra i 18 e i 28 anni.
Ecosistemi complessi, le marine animal forests forniscono servizi essenziali per la sopravvivenza di molte specie, inclusa la nostra.
Uno studio pubblicato su Nature Geoscience indica una presenza massiccia di agenti inquinanti negli oceani, con valori giudicati “enormi” dagli esperti.
Nell’ambito della Forestami Academy, alcune classi di Milano avranno accesso a un programma educativo sulla tree canopy cover, in collaborazione con il Gruppo Prada.
Il mondo è in “bancarotta idrica” e il Blue Book 2026 fotografa un paese che spreca quasi quattro litri su dieci e dove imperano le disuguaglianze.

