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Pubblicato il 15-09-2002 |
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Cambiamento |
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 | Seguendo il richiamo del cuore, dei ritmi della natura, dell'intraprendente natura dell'essere umano, si avvicina la stagione in cui viene più spontaneo valutare i cambiamenti necessari per avvicinare la quotidianità al proprio ideale di vita. |  |  |  | Ecco che, dopo il riposo, dopo lo stacco delle vacanze, arriva il momento di riprendere la routine. Ma non è facile, dopo aver provato l'ebbrezza di nuovi orizzonti, nuovi ritmi, nuove avventure. Si ritorna sì a casa e al lavoro... ma rimane dentro un seme prezioso: la "voglia di cambiare"!
Non è un semplice capriccio, ma un desiderio profondo che trova riscontro nel ritmo stesso della natura che si appresta a concludere un ciclo per aprirne un altro, tant'è vero che esistono tradizioni che situano il capodanno proprio in settembre.
Tanti sono i possibili cambiamenti... quelli desiderati e quelli inaspettati, quelli contro cui si rema inutilmente e quelli che si inseguono senza mai spostarsi di un millimetro; quelli esterni, solo formali, che in nulla modificano il nostro atteggiamento nei confronti degli altri e della vita, e quelli interiori, profondi, dirompenti, che accadono nel giro di pochi istanti o si preparano in silenzio nell'arco di anni ma ci spalancano sempre nuovi orizzonti e ci fanno fare sempre un salto di qualità. Comunque siano, comunque avvengano i cambiamenti sono parte integrante della nostra vita. "Panta rei", tutto scorre, non smetteva di ripetere il buon vecchio Eraclito!
"Cambiamento" diventa così uno spunto di riflessione e di scambio attuale più che mai, che vuole invitarci a fare il punto della situazione proprio per distinguere tra quanto in noi è ormai superato e superfluo e quanto invece è importante e basilare, tra quanto della nostra vita ci piace e quanto vorremmo cambiare, tra quanto possiamo cambiare e quanto invece dobbiamo necessariamente accettare così com'è. E allora, "cambiare", può diventare l'intraprendere quel cammino che, attraverso un dialogo serrato con la realtà, ci permetterà di diventare più autenticamente noi stessi.
M.D.
Alimentazione
Cambiare dieta? No, troppo facile, o troppo difficile, e comunque spesso inutile. Si tratta invece di cambiare consapevolezza alimentare, imparando a riappropriarsi della naturale capacità di scegliere i cibi in base ai proprio reali bisogni e alle necessità contingenti del proprio organismo!
- Mangiare nuovo: Cambiamo abiti, scarpe, pettinatura ma siamo talvolta restii a cambiare quello che c'è nel piatto...
Essere
Siamo "cittadini di due mondi", quello materiale, che ci avvince alla forma, e quello spirituale, in cui sono i valori e gli ideali a plasmare la realtà. La sfida interessante è quella di trovare un buon equilibrio tra queste due polarità, imparando a valorizzare le peculiarità di entrambe e trovando il modo di dare alla materia più solida, la forma dei sogni più belli. Nelle piccole e nelle grandi cose.
- Cambiare è facile. Qualche trucco di Programmazione NeuroLinguistica (PNL), per migliorare le proprie abilità.
- Una storia per cambiare. Riti, miti, favole e leggende sono caratterizzati da un'aura di universalità che lascia spesso intravedere profonde analogie e corrispondenze tra i diversi popoli ed epoche.
- "Perché proprio a me?". Come affrontare i cambiamenti più difficili da accettare, quelli repentini e... indesiderati.
Salute
Qui sì che molto sta già cambiando! Ora il numero delle persone che si curano con la medicina non convenzionale è così cresciuto che persino l'establishment medico le ha rivolto la sua attenzione. Ma l'importante è non sostituire un medico in camice bianco con uno "in borghese" o un antibiotico con preparati fitoterapici: è l'attenzione all'unicità di ogni organismo e ai segnali che il corpo manda attraverso la malattia, che devono caratterizzare la medicina naturale.
Ambiente
Qui, invece, c'è ancora un grosso lavoro da fare. Tante parole si spendono, tante ricerche si fanno, tante voci nel deserto sventolano progetti e proposte che potrebbero essere d'aiuto nel costruire un rapporto di reciproca collaborazione e non di sfruttamento con l'ambiente naturale. Quando si arriva al dunque, ai grandi vertici internazionali, tutte le belle idee sembrano arenarsi, ma forse la salvezza verrà proprio dalle piccole iniziative locali, e dall'impegno di ognuno di noi.
- Scenari da fantascienza. Se non cambiamo atteggiamento nei confronti della natura, saremo noi a soccombere... non lei!
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