Dreamland, il parco protetto di Legami a Bergamo, decuplica la sua superficie e inaugura una barriera verde di un chilometro.
Con gli scarti di produzione del riso, l’azienda piemontese ha creato un aceto frutto della circolarità, mentre con la vendita di alcuni prodotti sostiene Banco Alimentare per donare pasti ai bisognosi.
La sostenibilità di un’azienda può declinarsi in vari ambiti, toccare diversi aspetti, crescere passo dopo passo. Ponti, azienda piemontese con oltre 230 anni di storia nella produzione di aceti e conserve, ha messo al centro del suo bilancio di sostenibilità una strategia articolata in quattro pilastri: attenzione e cura della qualità del prodotto, ascolto e cura delle persone, protezione del territorio e delle sue risorse, sostenibilità nel ciclo di vita del prodotto. Questi propositi si traducono concretamente nell’impegno verso la tracciabilità delle materie prime, la pratica di un’economia circolare e la lotta allo spreco alimentare.
La tracciabilità è a garanzia della qualità e della sicurezza: tutti prodotti Ponti sono totalmente tracciabili, nonostante la complessità data dalla varietà di materie prime e le loro diverse origini. Un’attenzione che trova la sua massima espressione nell’Aceto di mele fresche 100% italiane: dallo scorso anno, un Qr code presente su ogni bottiglia di prodotto consente al consumatore di conoscere tutte le informazioni relative al prodotto – come l’azienda agricola che raccoglie le mele, la data di raccolta, il comune di provenienza delle mele, la varietà di mele – grazie a un disciplinare di tracciabilità verificato e validato dall’ente di certificazione Sgs.
Lo scorso maggio a Tutto Food, il salone dell’agroalimentare, l’azienda ha lanciato un nuovo prodotto: l’Aceto di riso 100% Italiano Ponti, frutto della circolarità delle materie prime. L’aceto di riso nasce dalla collaborazione tra il Gruppo Ponti e altre due storiche aziende familiari italiane: SP, azienda produttrice di riso sfuso e confezionato, e Galletti, azienda produttrice di sciroppi ed estratti di cereali convenzionali e biologici. Con le rotture del riso (i chicchi rotti che diventano scarti di produzione) di SP, Galletti produce uno sciroppo che, con la fermentazione acetica messa in atto da Ponti, si trasforma nell’aceto di riso, un prodotto 100 per cento italiano e a zero sprechi.
La lotta allo spreco si traduce anche nel contrasto alla povertà alimentare: con il progetto Obiettivo piatto pieno, Ponti sostiene il Banco Alimentare nella distribuzione di pasti alle strutture caritative che accolgono persone in difficoltà. Con la donazione di parte del ricavato della vendita di alcuni dei prodotti Ponti, nel 2022 sono stati donati 350mila pasti.
Da diversi anni Ponti ha l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale lungo la filiera produttiva, limitando le emissioni, l’eccessivo consumo di acqua e la produzione di rifiuti, valorizzando il riciclo e il recupero di questi ultimi. Crescente l’attenzione anche verso la sostenibilità degli imballaggi, vetro, plastica riciclabile Pet, banda stagnata, carta e cartone, che sono sono riciclabili al 100 per cento.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Dreamland, il parco protetto di Legami a Bergamo, decuplica la sua superficie e inaugura una barriera verde di un chilometro.
Tracciabilità del cacao, energia rinnovabile e una piantagione in Nicaragua: tutti gli ingredienti di una filiera più responsabile.
Quanto costa la longevità? Con l’allungamento della vita il concetto di risparmio diventa ancora più cruciale, soprattutto per i giovani, chiamati a pianificare la loro longevità finanziaria.
Energia solare, acqua riciclata all’80%, scarti trasformati in packaging: in Sicilia c’è un’azienda familiare che riscrive le regole della conservazione.
Al salone milanese dell’alimentazione, le industrie hanno raccontato i propri progetti mettendo al centro territorio, filiera e economia circolare.
Efficienza e autoproduzione di energia, oltre ad avere benefici ambientali, tutelano dalle oscillazioni dei prezzi. Nella grande distribuzione, Bennet ha scelto questa strada.
Con il progetto Gallo4Farmers e la Carta del Riso, Riso Gallo costruisce una filiera trasparente e certificata, dove ogni pratica agricola viene misurata in termini di impatto ambientale.
Eataly lancia Eataly alla Radice, un progetto per una filiera interamente tracciata e trasparente, dal campo allo scaffale. Si parte con la pasta.
Un’azienda italiana si è trasformata in un’eccellenza nell’innovazione sostenibile, basata sui principi dell’economia circolare.


