Cosa succede ai pesci con il riscaldamento globale
Acque più calde, più acide, con meno pesci e con più meduse, questi alcuni degli effetti che il global warming ha sulla vita marina.
Acque più calde, più acide, con meno pesci e con più meduse, questi alcuni degli effetti che il global warming ha sulla vita marina.
I settori della pesca e dell’acquacoltura potrebbero perdere fino a 41 miliardi di dollari a causa del riscaldamento globale.
All’interno del parco, nelle Marche, è stata trovata una femmina di lupo di due anni uccisa a colpi di arma da fuoco.
Il diffondersi della tecnologia sta permettendo a un numero sempre maggiore di persone di contribuire alla ricerca scientifica, con implicazioni positive per la conservazione e non solo.
Laurent Fabius, ministro degli Esteri francese, ha presentato mercoledì 14 gennaio il logo ufficiale della conferenza sul clima di Parigi (Cop 21) da lui presieduta. I lavori si terranno dal 30 novembre all’11 dicembre. La Cop 21 è l’ultimo appuntamento per far sì che la comunità internazionale raggiunga un accordo globale per limitare le emissioni
Mentre nei canali italiani di cambiamento climatico praticamente non se ne parla, nelle tv americane il “climate change” entra in programmi comici e in serie tv.
Un gruppo di ricercatori dell’Università di Tohoku, in Giappone, ha scoperto che diversi spettri luminosi possono essere utili nell’eliminazione delle larve di insetti infestanti per le coltivazioni. La scoperta, che consentirebbe agli agricoltori di ridurre oaddirittura eliminare le sostanze chimiche irrorate sui campi, e’ stata pubblicata sulla rivista Nature. Secondo gli studiosi, il range
Secondo un nuovo rapporto quasi la metà dei lavoratori britannici ambisce a lavori in grado di migliorare la società e aiutare l’ambiente.
Il Parco nazionale dello Stelvio deve cambiare gestione, a dirlo è Legambiente con un appello rivolto al ministro dell’Ambiente, al presidente della regione Lombardia e ai presidenti delle province di Bolzano e Trento. La necessità di un processo di sviluppo territoriale parallelo all’attività dell’ente parco è sempre più impellente per tutelare le risorse naturali e le specie
Anche papa Francesco pensa che la causa principale dei cambiamenti climatici sia l’uomo e per questo ha detto di sperare che alla conferenza di Parigi (Cop 21), in programma dal 30 novembre all’11 dicembre, vengano prese decisioni coraggiose per proteggere l’ambiente e il clima. Il Papa sta da tempo lavorando a un’enciclica sull’ambiente che