Lo studio ha associato il consumo abituale di caffè a una composizione corporea più sana e a parametri metabolici più favorevoli. Sono emerse anche associazioni con gli ormoni sessuali, con differenze tra uomini e donne.
La canapa si utilizza anche in cucina consumandone i semi, veri e propri integratori naturali da cui si ricava anche una farina priva di glutine e un olio.
Una volta superati i tabù che la riguardano, la canapa si rivela una pianta dalle mille virtù e dai mille usi. Si utilizza per la produzione di tessuti e carta, trova impiego in campo cosmetico, nella bioedilizia e nella formulazione di bioplastiche e biocombustibili, mentre i suoi semi, insieme all’olio e alla farina che se ne ricavano, si possono consumare a scopo alimentare traendo benefici dalle loro proprietà.
Spesso si parla della canapa come la pianta del futuro che può salvare il Pianeta. Appartenente alla famiglia delle Cannabinacee, si sviluppa rapidamente e in modo abbondante arricchendo la struttura dei terreni dove cresce. Ha una funzione di fitoestrattore del suolo che consente di smaltire le sostanze inquinanti presenti nel terreno ed è in grado di assorbire grandi quantità di CO2. Non necessita di molta acqua per crescere e si rivela una pianta resistente alle malattie e parassiti evitando l’impiego di pesticidi.
Dalla cannabis sativa, che si può coltivare legalmente anche in Italia limitandosi alle varietà ammesse che hanno un contenuto molto basso di cannabinoidi (Thc), si ricavano dei semi commestibili che per le loro proprietà benefiche sono considerati degli integratori naturali.
I semi di canapa sono ricchi di acidi grassi omega 3 e 6 che aiutano a contrastare l’arteriosclerosi, i disturbi cardiovascolari, colesterolo e ipertensione. Per quanto riguarda le proteine, i semi di canapa sono alimenti proteici completi che, come pochi altri vegetali, contengono tutti gli aminoacidi essenziali. Nei semi di canapa si riconosce, inoltre, un buon contenuto di vitamina E e di minerali come ferro, calcio, manganese e fosforo.
I semi di canapa si possono consumare integrali o decorticati – nel primo caso sono più ricchi di fibre – e sono ideali per arricchire un’insalata, una zuppa, un frullato, uno yogurt, pesti e creme. I semi sono utilizzati anche per una preparazione simile al tofu in alternativa alla soia.
Dalla macinatura dei semi di canapa si ricava una farina naturalmente priva di glutine – e per questo adatta nelle diete di intolleranti e celiaci – che si può utilizzare per preparare pane e altri lievitati, pasta, torte e biscotti.
Dai semi di canapa si può estrarre anche un olio da consumare preferibilmente crudo, che mantiene le proprietà dei semi ed è quindi molto ricco di omega 3 e 6 in un rapporto 3:1 – tre parti di omega 3 per ogni parte di omega 6 – considerato ottimale per le funzioni metaboliche, oltre che di vitamina E. L’olio ha proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e immunostimolanti: riduce la pressione arteriosa e favorisce il colesterolo buono, aiuta a contrasta il diabete, favorisce la salute degli occhi, allevia i sintomi delle sindromi ginecologiche, combatte la depressione.
Ha un sentore che ricorda la nocciola e si può utilizzare su insalate, zuppe, vellutate e per la preparazione di sughi e salse.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Lo studio ha associato il consumo abituale di caffè a una composizione corporea più sana e a parametri metabolici più favorevoli. Sono emerse anche associazioni con gli ormoni sessuali, con differenze tra uomini e donne.
Alla Tenuta di Paganico, azienda biologica in Toscana, il pascolo di bovini e suini coesiste con una gestione sostenibile del bosco che preserva il territorio.
Terra Madre 2026 raccoglie l’eredità di Carlo Petrini, festeggia i 40 anni di Slow Food e celebra la biodiversità in tutte le sue declinazioni: appuntamento a Torino, dal 24 al 27 settembre
La stima è di una revisione di Pesticide Action Network che contro l’avvelenamento da pesticidi chiede lo stop alle sostanze tossiche e alternative più sicure.
Alcuni agricoltori del Kansas, supportati dal Land Institute, stanno sperimentando la coltivazione del Kernza, cereale perenne che resiste meglio agli eventi estremi e sequestra più carbonio.
È un progetto di ricercatori di Città del Capo che ripulisce le acque di un fiume con pietre, legno e sassi e consente di irrigare gli orti di una comunità in espansione.
Alcuni scienziati italiani sostengono che un microbiota alterato anticipa il manifestarsi di malattie croniche. Sottolineando il potenziale di prevenzione, chiedono nuove norme per i cibi ultra-processati.
Si chiama “climateflation” l’inflazione dovuta agli eventi climatici estremi: numerosi beni alimentari vedranno i prezzi salire fortemente.
Secondo un rapporto di Greenpeace, c’è il rischio che il cibo riscaldato in contenitori di plastica venga contaminato da microplastiche.


