Secondo un nuovo report, i fanghi ittici degli allevamenti di pesce in Norvegia sono paragonabili alle acque reflue non trattate di milioni di persone e riducono l’ossigeno nell’acqua dei fiordi.
Frutta e verdura di stagione, si sa, sono più buone e costano meno. Ma soprattutto, fanno bene all’ambiente, in quanto non hanno richiesto molti km per essere trasportate e non provengono da coltivazione in serra. A ricordarlo è Pasta Garofalo che, in collaborazione con Casa Surace, la casa di produzione napoletana diventata famosa in tutt’Italia
Frutta e verdura di stagione, si sa, sono più buone e costano meno. Ma soprattutto, fanno bene all’ambiente, in quanto non hanno richiesto molti km per essere trasportate e non provengono da coltivazione in serra. A ricordarlo è Pasta Garofalo che, in collaborazione con Casa Surace, la casa di produzione napoletana diventata famosa in tutt’Italia per i suoi video virali, in questo secondo video dedicato al tema della sostenibilità, affronta un argomento importante indispensabile per uno stile di vita sostenibile: la stagionalità dei cibi e della loro migliore conservazione. La clip vede infatti “il nonno” arrivare con un camioncino carico della verdura estiva per eccellenza: le melanzane.
Una vera delizia, ma come approfittarne senza buttare nulla? La melanzana è un ingrediente versatile e si presta a molte ricette, quasi tutte adatte anche a una dieta vegetariana, come la celebre parmigiana di melanzane, gli involtini vegetali e tante altre creazioni. Senza dimenticare che è un ottimo contorno, per esempio grigliata o al funghetto.
Una delle ricette must ricordate dal video è la pasta alla Norma. Ricotta salata, fusilli, basilico e passata di pomodoro sono gli altri ingredienti di questo grande classico della tradizione siciliana, che deve il suo nome niente meno che all’opera di Vincenzo Bellini.
Ma per dare una vita veramente lunga al raccolto e gustarle anche d’inverno, l’ideale è mettere le melanzane sottolio. Oltre alle melanzane, occorrono olio, peperoncino fresco, aceto, sale grosso, aglio e menta.
Questo il procedimento consigliato nel video: sbucciare con cura le melanzane, tagliarle a listarelle e metterle in una pentola. Condire con sale grosso, peperoncino, menta, aglio e aceto e mescolare per bene. Coprire con un piatto, sopra il quale va posto un peso. Ribaltare su un recipiente ampio. Lasciare tutta la notte per far perdere l’acqua alle melanzane. Il volume si ridurrà notevolmente.
L’uso del sale e dell’aceto (in particolare con acido acetico superiore al 5,5%, dato riportato in etichetta) è molto importante per scongiurare l’ipotesi di insorgenza del botulino: per inibire la produzione delle tossine associate a questo microorganismo bastano infatti pochi minuti di bollitura in una soluzione fatta al 50% da acqua e 50% da aceto, così da portare il pH sotto il 4,5. Scolarle e lasciarle asciugare avvolte in un canovaccio pulito.
Poi prendere un barattolo di vetro, travasare parte delle melanzane, scolare eventuale acqua rimasta e ricoprire con abbondante olio, assicurandosi con una forchetta che tutte le melanzane siano ben coperte. Chiudere ermeticamente e lasciare riposare a lungo: le melanzane sottolio si conservano fino a un anno.
La ricetta è l’occasione per ricordare qualche consiglio di riuso e riciclo: la confezione di Pasta Garofalo (in busta di plastica trasparente totalmente riciclabile) può fare da contenitore per le bucce di melanzane (che nel video il nonno usa come mangime per le galline, ma possono anche alimentare il compost), mentre terminato il riutilizzo va pulita e smaltita correttamente nella plastica per poter essere riciclata.
L’episodio si chiude su un allegro motto antispreco: “Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si conserva (sottolio)”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Secondo un nuovo report, i fanghi ittici degli allevamenti di pesce in Norvegia sono paragonabili alle acque reflue non trattate di milioni di persone e riducono l’ossigeno nell’acqua dei fiordi.
Mentre l’agricoltura convenzionale subisce l’aumento del costo e la scarsa reperibilità dei fertilizzanti chimici di sintesi, l’agricoltura biologica si dimostra più resiliente e capace di rispondere alle crisi. Il parere degli esperti.
La frequenza e l’intensità degli eventi di caldo estremo sono in aumento: agricoltura e allevamento sono i settori colpiti più duramente con stress per le colture, gli animali e i lavoratori.
Negli ultimi decenni la pesca della maggior parte delle popolazioni di tonno è passata da una pratica intensiva che ha messo a rischio le popolazioni ittiche a una gestione virtuosa che rispetta l’equilibrio dell’ecosistema. Grazie anche alla certificazione MSC.
Le parole sanno sempre arrivare dritte al cuore. Così quando parliamo di terreno o suolo fertile, parliamo di humus. E “humus” ha la radice di “umano”.
Il Salvagente ha elaborato una classifica della frutta e della verdura italiana considerando il multiresiduo, ovvero la presenza simultanea di residui di pesticidi diversi su un solo campione.
Secondo uno studio di alcune università italiane, l’accessibilità economica di una dieta sana in Italia non è omogenea nel tempo e nello spazio. Il costo può superare anche i 200 euro mensili.
Un rapporto sugli allevamenti in Lombardia svela come il sistema produttivo intensivo superi le capacità del territorio causando problemi alla salute delle persone, dell’ambiente e degli animali.
La campagna “Per la salute, le api e gli agricoltori” punta a impedire che vengano concesse autorizzazioni illimitate per i pesticidi. I cittadini europei possono firmare la petizione online.


