Cinque paesi europei chiedono di limitare il livello di protezione degli orsi bruni
A chiedere di non considerare più gli orsi bruni come “specie fortemente protetta” sono Romania, Slovacchia, Croazia, Repubblica Ceca e Finlandia.
Tutte le notizie di ambiente, la definizione, la tutela e la protezione della natura sono su LifeGate. Per conoscere le ultime news dal mondo dell’educazione ambientale e sostenibile segui questa sezione e scopri tutti gli aggiornamenti e gli approfondimenti sul rispetto delle risorse naturali come l’acqua e la biodiversità vegetale e animale, sull’importanza del riciclo e della raccolta differenziata, sul tema più importante del nostro tempo: il riscaldamento globale e le sue conseguenze, ovvero i cambiamenti climatici. Ogni anno il 5 giugno si celebra la Giornata mondiale dell’ambiente, istituita dalle Nazioni Unite nel 1972. La data scelta ricorda il primo grande vertice internazionale a livello globale: la Conferenza di Stoccolma. Da quell’incontro nacque l’Unep, il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente. L’obiettivo della giornata è di diffondere la consapevolezza circa l’importanza dell’ambiente e promuovere una serie di buone pratiche in grado di generare un impatto positivo esponenziale sul pianeta.
Trend correlati: Acqua, Raccolta differenziata, Cop29.
A chiedere di non considerare più gli orsi bruni come “specie fortemente protetta” sono Romania, Slovacchia, Croazia, Repubblica Ceca e Finlandia.
Un’ondata di caldo estremo sta colpendo numerose nazioni europee: è il portato della crisi climatica. E andrà sempre peggio.
Via libera del Senato al disegno di legge che allarga le aree venatorie, allunga i calendari, depotenzia l’Ispra e aumenta le specie cacciabili.
Alla “pre-Cop” di Bonn numerose nazioni hanno denunciato inediti tentativi di mettere apertamente in discussione la scienza del clima.
Via libera del ministero dell’Ambiente: la struttura sorgerà a Ceccano, nel Frusinate, e sarà il primo di una serie 47 progetti europei.
Gran parte dell’Europa occidentale sta già facendo i conti con temperature che in molte città sfiorano o superano i 35 gradi.
Il rapporto Stato del clima in Africa dell’Omm sottolinea gli impatti crescenti del riscaldamento globale sul continente.
Grazie al progetto transfrontaliero MC0, tante PMI italiane e francesi hanno avviato un processo di decarbonizzazione. Anche per il settore agroalimentare.
Agli eventi estremi occorre abituarsi, perché non sono più l’eccezione: a spiegarlo è il servizio di monitoraggio climatico europeo Copernicus.
L’Onu ha pubblicato il World Ocean Assessment, corposo rapporto sullo stato di salute degli oceani, che costituisce di fatto un appello per salvarli.