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In metà delle regioni italiane si apre la stagione venatoria 2010-2011. Solo Liguria, Piemonte e le Province Autonome di Trento e Bolzano non hanno derogato. ..
Mq di foresta tutelata dall'avvio del progetto Impatto Zero®:
CONTATORE IMPATTO ZERO
IMPATTO ZERO |KYOTO
Come fanno i CFC a 'bucare' l'ozono?
Quali sono i gas naturali e i prodotti chimici che producono una riduzione dello strato di ozono.
Da sempre l'ozono ha alcuni nemici naturali presenti nell'atmosfera. Uno di questi è l'azoto (NO). Inoltre nell'ultimo secolo lo è diventato anche il cloro. Infatti a causa dell'uomo esso è aumentato di concentrazione, fino a spezzare il delicato equilibrio esistente nella stratosfera.
Vediamo in dettaglio come i CFC, combinandosi con le molecole di ozono, provochino l'assottigliamento dello strato di ozono:
L'immissione di cloro nella stratosfera avviene tramite i CFC (clorofluorocarburi). I CFC (composti da cloro, fluoro e carbonio) hanno una vita media piuttosto lunga che ne facilità l'accumulo e non reagiscono facilmente con altre sostanze. Infatti vengono scomposti solamente dalla radiazione solare che ne scinde la molecola liberando così il cloro (Cl). Una volta libero, il cloro è in grado di reagire con l'ozono (O3) sottraendogli una molecola d'ossigeno (O) e formando così monossido di cloro (ClO) con liberazione di ossigeno(O2)
Cl+O3 = ClO + O2
La molecola di monossido di cloro (ClO) quando incontra un'altra molecola d'ossigeno (O) si scinde, liberando nuovamente il cloro (Cl), che è libero di "distruggere" un'altra molecola di ozono (O3) realizzando così il ciclo catalitico del cloro.
ClO + O = Cl + O2
La produzione industriale di CFC è cominciata negli anni 20 e il perpetuarsi di questo ciclo nel corso degli anni ha fatto sì che si sia verificata una riduzione media del 3% dell'ozono.
Fortunatamente anche il cloro ha i suoi "nemici naturali", come il metano (CH4), grazie ai quali lo strato naturale d'ozono potrà tornare a formarsi in un arco di tempo di circa 50 anni a partire dal momento in cui l'utilizzo dei CFC e similari cesserà completamente in tutto il mondo.
L'appellativo di "buco" è dovuto al fatto che la riduzione non è uniforme su tutto il pianeta, ma infatti si concentra prevalentemente sul continente antartico con riduzioni che hanno raggiunto anche il 70%.
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