Nell’Unione europea sarà più facile produrre e commercializzare i cosiddetti nuovi ogm, ma per 21 organizzazioni ambientaliste, dell’agricoltura bio e dei diritti dei consumatori è una decisione preoccupante.
Nella lista della spesa di aprile non possono mancare gli ortaggi simbolo della primavera: asparagi, piselli, fave e fragole. Ecco l’elenco completo.
Nel tiepido clima di aprile, tra la frutta e verdura di stagione matura uno dei germogli più raffinati dell’orto di primavera: l’asparago. Questo ortaggio, che non può mancare nella spesa di aprile, è rustico e resistente al freddo e viene coltivato nelle varietà verde, bianca o violetta. Il suo sapore amarognolo e molto gradevole è apprezzato in cucina in numerose ricette, anche di lunga tradizione. Come gli asparagi all’arancia, che si preparano così: lessare un mazzo di asparagi (lasciando le punte fuori dall’acqua). Sgocciolare. Nel frattempo scaldare tre cucchiai di aceto (anche di mele) e metterli in un pentolino con due tuorli d’uovo, 70 g di burro, sale e pepe. Mescolare bene gli ingredienti fino ad ottenere una crema omogenea, dopodiché inserire il pentolino in una pentola più grossa per cuocerlo a bagnomaria. Quando la salsa avrà raggiunto il bollore, inserirvi gli asparagi, mescolare, togliere dal fuoco e aggiungervi quattro-cinque cucchiai di succo d’arancia e un pezzettino di buccia grattugiata.
Gli asparagi sono moderatamente ricchi di ferro, fosforo e vitamine A, E, C e del gruppo B, soprattutto nelle varietà selvatiche, l’asparago di bosco e l’asparagina. Drenanti renali, contengono sostanze tossiche (purine) e acido ossalico che li rendono controindicati per chi soffre di malattie renali e del ricambio. Più gli asparagi sono freschi, più sono saporiti. Per controllarne la freschezza provate a curvarne uno: si deve spezzare e non piegare. La cottura consigliata dagli chef è una sorta di “mezza lessatura” (riuniti a mazzetto legato con spago) in una pentola riempita a metà d’acqua, in modo che le punte fuori dall’acqua vengano cotte a vapore. Sono digeribilissimi conditi con olio extravergine di oliva, ma se proprio non volete rinunciare ad abbinamenti più ricchi di grassi, come burro, formaggio e uova, abbiate l’accortezza di utilizzare questi ingredienti uno alla volta e non contemporaneamente.
Dolce e ricca di sali minerali, la barbabietola è indicata nelle cure ricostituenti e per i soggetti nervosi. Ha numerosi benefici ma è controindicata per i diabetici. Ottima grattugiata cruda nelle insalate.
Nella spesa di aprile non può mancare il sedano rapa. Le sue foglie e costole si utilizzano come quelle del sedano da coste; la sua radice invece, tonda nel sedano di Verona e oblunga in quello di Praga, si utilizza sia a crudo che cotta al vapore. Contiene vitamine, ferro, calcio, fosforo, potassio e magnesio.
Il rabarbaro è lassativo, vermifugo, tonico e aperitivo, ma va consumato con moderazione perché aumenta l’acidità di stomaco e a lungo andare può provocare stitichezza. Le foglie non sono commestibili.
Vitamine, sali minerali e principi attivi si trovano in maggior quantità nella cicoria selvatica, meno in quella coltivata. Contiene vitamina A, vitamina C, calcio, fosforo, ferro e carboidrati. È depurativa del sangue, utile nelle dermatosi, abbassa il tasso di zuccheri nel sangue ed è antianemica.
Verdura: asparagi, barbabietola, barba di frate, broccolo, carciofi, catalogna, carote, cavolfiore, cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolini di Bruxelles, cicoria e cicorino, cima di rapa, cipollotti, coste, crauti, crescione, erbette, erba cipollina, fave, finocchio, germogli di bambù, indivia, lattuga, luppolo, ortica, pasqualina, pisello, porro, rabarbaro, radicchio rosso, rapa, ravanello, rucola, spinaci, tarassaco, valerianella, le ultime zucche.
Frutta: arancia, feijoa, kumquat, limone, cedro, pompelmo; a fine mese le prime fragole.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Nell’Unione europea sarà più facile produrre e commercializzare i cosiddetti nuovi ogm, ma per 21 organizzazioni ambientaliste, dell’agricoltura bio e dei diritti dei consumatori è una decisione preoccupante.
Una colazione fatta bene è completa, nutriente, equilibrata ed energetica. È la nostra occasione quotidiana per aprire la giornata nel segno della salute.
Mentre La Calera affrontava un severo razionamento dell’acqua, le sorgenti locali venivano prosciugate dall’azienda Indega. I cittadini hanno reagito e hanno cambiato le cose.
Chiedendo l’introduzione di misure specchio, Slow Food evidenzia la necessità che i cibi importati nell’Unione europea, come mais e grano, rispettino gli stessi standard di quelli prodotti nell’Ue.
La Ràkene, a Ruvo di Puglia, lancia una campagna che è sì una raccolta fondi, ma soprattutto una presa di posizione culturale e politica sul modo in cui produciamo e acquistiamo cibo.
Cosa succede al nostro organismo se saltiamo la colazione o la facciamo sbilanciata? Quali sono invece gli effetti di una colazione fatta bene?
Le associazioni dei consumatori hanno chiesto un incontro alla grande distribuzione per discutere su come continuare a garantire la trasparenza sui prodotti con l’approvazione della deregolamentazione dei nuovi ogm.
Uno studio in Perù ha evidenziato l’associazione tra i pesticidi e il rischio di cancro considerando l’esposizione reale della popolazione a una miscela di sostanze.
Il metodo di filtrazione è ciò che rende diverso lo yogurt greco da quello classico. Entrambi alleati di salute, hanno però caratteristiche diverse.




