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Le pere fanno ingrassare? No, il contrario. Chi mangia una pera al giorno è più magro di chi non lo fa. Tutto sulle proprietà nutrizionali, i tipi di pere e le ricette per valorizzarle.
Le persone che mangiano abitualmente pere presentano un peso inferiore e hanno il 35 per cento in meno di probabilità di essere obese rispetto alle loro omologhe che non le mangiano: a sostenerlo è uno studio, pubblicato su Nutrition and food science, che ha utilizzato nove anni di dati dal National health and nutrition examination survey, ottenuti da 24.808 partecipanti dai 19 anni in su.
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Aromatiche e fondenti, le pere sono digeribilissime. Gialle, rosse o ruggine, portano in tavola i colori caldi dell’autunno. Esistono più di cinquemila varietà di pere. In Italia abbiamo anche l’Igp (Indicazione geografica protetta) “pera dell’Emilia Romagna” (Abate Fetel, Decana del comizio, Conference Kaiser, William e William Rossa), che viene coltivata nelle province di Modena, Ferrara, Bologna, Reggio Emilia e Ravenna. Di stagione adesso sono la pera Abate, polpa dolce e forma allungata, la Kaiser, polpa bianca e profumata, buccia color ruggine, la Decana del Comizio, grossa tondeggiante più adatta per la cottura, la Conference, dolce e succosa.
La pera è mineralizzante e rinfrescante, ricca di pectine preziose per tenere a bada il colesterolo. L’alto contenuto di fibre della pera aiuta la digestione e stimola il senso di sazietà, aiutando così la perdita di peso. Gli studi hanno anche dimostrato che la fibra ingerita mangiando una pera al giorno può contribuire a ridurre il rischio di malattie cardiache, diabete di tipo 2 e tumori.
In cucina, si è guadagnata un posto di prim’ordine tra gli ingredienti di sfiziosi dessert (al forno ricoperta di cioccolato fuso è strepitosa!) e saporite torte rustiche. Ma il tradizionale abbinamento “salato” con i formaggi piccanti non ha a da invidiare ai dolci più raffinati: la cultura contadina, ancora una volta, insegna.
I frutti migliori sono quelli con il picciolo ben attaccato e la polpa leggermente cedevole al tatto: segno che hanno raggiunto la piena maturazione. Si consumano maturi: sono più digeribili e non gonfiano lo stomaco. In frigorifero si conservano per 5-6 giorni in un sacchetto di carta, con l’accortezza di lasciarli almeno mezza giornata a temperatura ambiente, prima del consumo.
I ricercatori dello studio pubblicato su Nutrition and food science hanno scoperto che, oltre a essere più magri, i consumatori di pere bevono meno alcol e fumano meno sigarette rispetto a quelli che non le mangiano. I primi, inoltre, seguono una dieta alimentare di qualità superiore, con alti livelli di fibre e vitamine, meno grassi e zuccheri aggiunti. Ciò a parità di calorie ingerite e sport praticati.
“L’associazione tra pere e minor peso corporeo è molto interessante”, ha dichiarato la dottoressa Carol O’Neil della Louisiana state University. “Crediamo che l’assunzione di fibre possa aver provocato la diminuzione del peso corporeo che è stata rilevata in questo studio, perché non c’era alcuna differenza di apporto energetico o di livello di attività fisica tra i consumatori di pere fresche e i non consumatori”.
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