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I cibi di stagione favoriscono l’abbronzatura, poteggono la pelle e mantengono in forma. Scopriamo insieme quali sono e perché fanno bene alla salute.
Per acquistare questo frutto facilmente deperibile è meglio orientarsi verso il mercato locale. Le albicocche che arrivano da lontano sono generalmente state raccolte e trasportate quando erano ancora acerbe, proprio per evitarne il deterioramento e sono meno ricche di sapore e di principi nutritivi. Il punto giusto in cui mangiarle è quando sono morbide al tatto (ma non molli), uniformemente arancioni e profumate.
All’occorrenza, si possono far maturare due o tre giorni in un sacchetto di carta a temperatura ambiente. Fonte privilegiata di caroteni, le albicocche facilitano l’abbronzatura e proteggono la pelle dai possibili danni dei raggi solari. Inoltre sono equilibranti del sistema nervoso, ricostituenti, utili negli stati di debolezza fisica. L’alto contenuto di betacarotene rende le albicocche un alimento antiossidante, che protegge l’organismo dall’invecchiamento contro l’invecchiamento della pelle e dell’organismo, nonché un frutto dalle spiccate virtù anticancro. È ricca di sali minerali come potassio, magnesio, fosforo, ferro, calcio.
Verde di Milano, Tonda di Nizza, Genovese, Zucchino fiorentino, Faentina, Trombetta, le varietà di zucchine sono numerose e comprendono ortaggi dalla buccia verde brillante, verde chiaro, gialla, striata . Dal sapore delicato e dolci (fuori stagione sono amarognole), le zucchine in cucina si sposano bene con le piante aromatiche, come menta, aglio, prezzemolo, pepe, che ne valorizzano il sapore. Per gustarle al meglio e approfittare dei principi nutritivi non vanno mai stracotte, ma consumate quando hanno ancora una buona consistenza. Di tanto in tanto, si possono mangiare crude, affettate finemente e miscelate all’insalata oppure è possibile preparare una deliziosa mousse di zucchine, molto fresca.
Le zucchine sono una buona fonte di potassio e vitamina C. Inoltre sono un alimento diuretico, lassativo, disintossicante e adatto a chi sta effettuando una dieta dimagrante in quanto forniscono poche calorie. I gourmet consigliano di preferire le zucchine piccole a quelle grosse perché più tenere e prive di semi: in realtà va segnalato che più le zucchine sono piccole (ma vale un po’ per tutti gli ortaggi raccolti prematuramente) più contengono nitrati, composti che nell’organismo si trasformano nei pericolosi nitriti che possono favorire la formazione di nitrosammine cancerogene. Il consiglio è quindi quello di acquistare zucchine più cresciute, di media grandezza.
Generalmente in cucina si usano i fiori maschili della pianta, quelli che non danno luogo alla zucchina, ma anche quelli femminili, magari con una piccola zucchina al seguito, sono ottimi. Color oro, grandi e dal gambo lungo, sono apprezzati per il sapore dolce, la consistenza (reggono bene anche farciture consistenti) e non da ultimo, la bellezza.
Fonte privilegiata di betacarotene, i fiori di zucchina si scelgono leggermente aperti, con i petali intensamente gialli, con il gambo verde e turgido. Si puliscono con un panno, dopo aver eliminato gambo e stami. Si preparano farciti con formaggio fresco, verdure, foglioline di menta, oppure fritti i pastella. O ancora a fettine nelle frittate o con i cereali.
Profumate d’ambra e di rose, croccanti e fondenti al gusto, le fragole, sono (forzatamente) disponibili tutto l’anno, ma è a maggio e giugno che maturano naturalmente, sviluppando il caratteristico aroma per cui i Romani le chiamarono “fragrans”. Altamente depurative, sono un alimento anticancro, antibatterico, antianemico, di rinforzo per il sistema di autodifesa dell’organismo. Al momento dell’acquisto preferiamole rosse, senza macchie bianche o verdi, e con un sentore dolce. Grandi o piccole, le fragole di stagione sono tutte saporite e succose allo stesso modo: il trucco sta nel non metterle a bagno, ma sciacquarle (intere con tutto il picciolo) delicatamente con acqua corrente, avendo cura, poi, di asciugarle. In frigorifero si conservano al massimo un paio di giorni, meglio consumarle subito.
Da provare è il tiramisù alle fragole: si procede preparando la classica crema di mascarpone, zucchero e uova, ma anziché irrorare i savoiardi con il caffè, lo si fa con l’acqua che le fragole, lasciate a marinare tagliate a fettine nello zucchero e poco limone, avranno rilasciato. Si completa a trati, e si guarnisce con foglioline di menta.
Sono detti anche mangiatutto (si mangiano con tutto il baccello), sono ricchi di sali minerali (soprattutto potassio, fosforo e calcio) e vitamine (A, B, C e tracce della rara E). Rinfrescanti e diuretici, sono da preferire piccoli e teneri: si potranno così mangiare con tutto il “filo” (coriaceo quando i fagiolini sono vecchi), ricco di inositolo, la vitamina che protegge il cuore e regola il metabolismo dei grassi e del colesterolo nell’organismo. I fagiolini si cuociono a vapore o si lessano 8-10 minuti. Se immersi subito dopo nell’acqua fredda conservano il bel colore verde e la compattezza.
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